La sfida diventa “Black Friday” La protesta del mondo del calcio
TORINO. Un titolo che, in un niente, ha fatto il giro del mondo. “Black Friday”, con la foto in prima pagina degli attesi protagonisti di Inter-Roma di stasera, Romelu Lukaku e Chris Smalling: così titolava, in prima pagina nell’edizione di ier, il Corriere dello Sport. La polemica è immediata e sono i siti internazionali ad accenderla. Dalla BBC all’Equipe, giornali e televisioni via internet puntano subito l’indice sulla scelta del quotidiano e, subito dopo, sono diversi club del nostro calcio a prendere le distanze.
L’Inter twitta: «Il calcio è passione, cultura, fratellanza. Siamo e saremo sempre contro ogni forma di discriminazione...». La Roma, sul suo profilo in inglese, scrive: «Nessuno, assolutamente nessuno, nemmeno uno solo», avrebbe pensato di fare un titolo del genere. E il Milan specifica come «non siano più tollerabili superficialità e ignoranza sul tema del razzismo».
Giornalisti fuori
Roma e Milan arrivano, poi, a prendere una secca decisione sanzionatoria: fino alla fine dall’anno, nei quartier generali dei due club non potranno entrare i giornalisti della testata nel mirino.
Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni spiega: «Per chi vuole capirlo, era ed è solo l'elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza...».
In serata sono gli stessi giocatori della foto e del titolo a prendere posizione contro il giornale. «Invece di concentrarsi su una sfida fra due squadre – così l’interista Lukaku, già finito al centro della discussione sul razzismo per i cori discriminatori ricevuti allo stadio di Cagliari – il giornale esce con il titolo più stupido che io abbia mai visto nella mia carriera».
E anche il difensore romanista Chris Smalling sottolinea: «Avrei voluto spendere la giornata concentrandomi sulla partita, ma è importante riconoscere che quello che è successo è sbagliato». Un titolo rimbalzato e stigmatizzato ovunque, attirando l’attenzione di altre testate, del popolo dei social newtork e della gente comune: «Ma spiegato e chiarito non può essere indicato come razzista in nessun modo», spiega Zazzaroni. —
R. S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








