La strana vigilia dei tifosi: «Attaccamento straordinario ma arrivate due ore prima»

Marassi: «Sembra di essere tornati al 2002. Chiedo a tutti di non invadere il campo a fine match». Campanale: «Riscatto dopo anni di sofferenza»
Lasorte Trieste 02/06/19 - Stadio Rocco, Serie C, PlayOff, Triestina - Feralpi Salò, Fine Partita
Lasorte Trieste 02/06/19 - Stadio Rocco, Serie C, PlayOff, Triestina - Feralpi Salò, Fine Partita

TRIESTE. Sono stati giorni frenetici tra vendita dei biglietti e preparazione delle coreografie, sia al Centro di coordinamento che in Curva Furlan. Una frenesia che non si vedeva da tanti, troppi anni. Ora è arrivato il grande giorno anche per chi, in prima linea, ha portato sempre alta la bandiera del tifo alabardato in questi anni difficili. Dalle parole del presidente del Centro di coordinamento Sergio Marassi, arrivano queste emozioni, ma anche preziose raccomandazioni per la gente che verrà oggi allo stadio: «Siamo arrivati alla partita decisiva e sono contento per questa grande affluenza di pubblico, anche per Biasin che se lo merita. Spero ardentemente nella vittoria, così che il nostro presidente possa tornare in Australia felice e con un bel ricordo. Sarà una partita difficile, a Pisa ho visto un’avversaria forte, ma noi non siamo da meno. Il nostro pubblico deve farsi sentire, non esistono divisioni fra curva, gradinata e tribuna, tutti devono cantare e sostenere i canti della curva, perché a Pisa facevano così. Sarà una bella festa che va vissuta da molto prima: raccomando a tutti di venire allo stadio per tempo, molto in anticipo, sia per vivere l’attesa ma anche per la logistica, perché una marea di gente entrerà da via Miani. E poi raccomando di tifare sano per la propria squadra, senza gesti inconsulti: alla fine della partita, qualsiasi sia l’esito, bisogna restare nei propri settori, perché ci sarà un cerimoniale. E se si vince, ci sarà la festa del presidente con la squadra. Ma in ogni caso, tutti devono restare ai propri posti». Ferve l’attesa anche in Curva Furlan, come racconta il leader del gruppo Lorenzo Campanale: «In questi giorni sembra di essere tornati indietro al 2002, quando si preparavano le trasferte di Spezia e Lucca, si vivevano le stesse emozioni, si veniva in curva per preparare le coreografie. Fa piacere vedere tanti ragazzi che si sono di nuovo ravvicinati all’Unione, e in tanti che in questi dieci anni erano stati persi: è tornata la giusta adrenalina, l’entusiasmo che mancava. Per oggi prepareremo una coreografia che rappresenti la città e i colori di Trieste: invitiamo tutti ad arrivare per tempo e vestire rossoalabardato, sugli spalti dobbiamo cercare di vincere a prescindere da quanto succederà in campo, per onorare il nostro blasone». Ma questa partita con record di pubblico, è una sorta di rivincita anche per chi in questi anni, nonostante periodi bui per l’Alabarda, ha girato comunque l’Italia sempre accanto alla squadra, come Claudia Policreste delle Mule Alabardate: «Credo che dopo tanti anni di sofferenza, questa partita rappresenti il riscatto per chi ha seguito la squadra anche sui campi di Eccellenza e serie D, nei momenti critici, quando molti hanno abbandonato squadra e società. Se va come tutti speriamo e si realizza il sogno, questo traguardo credo vada in maggior parte dedicato a chi non si è mai staccato, ci ha sempre creduto e non ha mai perso la speranza. Senza ovviamente togliere nulla a chi viene a questa partita. Abbiamo avuto momenti bui e un record di problemi, ma abbiamo lottato sempre per proteggere la nostra squadra del cuore come fosse un figlio. Per chi ha girato tutta l’Italia, sarebbe anche una soddisfazione personale vedere tornare questo stadio alle categorie che merita». —

A.R.

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