La strigliata di Carpanese «Ho visto una squadra che non ha onorato la maglia»
TRIESTE. Duro, durissimo a fine partita il tecnico dell'Alabarda. Andrea Carpanese punta il dito sulla squadra e sull'atteggiamento di un gruppo che dopo un discreto primo tempo non è riuscito a onorare l'ultimo impegno casalingo della stagione.
«Purtroppo nel secondo tempo non siamo entrati in campo con la giusta determinazione. Mi prendo le colpe e mi assumo le mie responsabilità ma spero che, allo stesso modo, lo facciano anche i giocatori. Penso che ci siamo allenati bene nel corso della settimana: se poi durante la partita le cose non vengono fatte allo stesso modo in cui le proviamo è giusto che i giocatori si facciano un esame di coscienza».
Non le manda a dire, Carpanese, che cerca di concentrarsi sul prossimo impegno in programma sul campo di Cingoli. Poteva essere un match decisivo per la salvezza dei laziali, la matematica retrocessione riduce la sfida di domani pomeriggio a una sorta di amichevole. «Dipende da noi, dall'atteggiamento con cui scenderemo in campo- sottolinea il tecnico biancorosso-. Voglio vedere una squadra che non si accontenta, che si rifiuta di scendere in campo con asciugamano, infradito e la testa già in vacanza. Io spero di riuscire a trasmetterlo, spero però che anche le orecchie dei giocatori si aprano e che questo messaggio venga recepito. Non si gioca più nel campionato under 16, non si gioca nel campionato rumeno: si gioca a Trieste, per una maglia e una città che meritano rispetto per la pallamano». Un ultimo messaggio va ai tifosi che sono sono sempre stati vicini ai colori biancorossi.
«Li ringrazio - conclude Carpanese- per il supporto che ci hanno dato nel corso di tutta la stagione. Pensavo che, sul campo, si potesse raccogliere qualcosa di più, purtroppo non è andata come speravo». —
lo.ga.
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