La Trieste Atletica alla Finale Oro nel Gotha dello sport nazionale

Una prima volta storica. Oggi e domani, a Firenze si terrà la Finale Oro della fase nazionale dei Campionati Italiani di Società e ai nastri di partenza ci saranno pure i ragazzi della Trieste Atletica, capaci al termine delle due prove regionali di maggio di staccare magicamente il pass per l'atto finale più ambito. Sinora non era mai successo che un team triestino conquistasse un posto tra le prime 12 società della penisola, il gotha dell'atletica leggera nostrana, in ambito maschile mentre in campo femminile, il Cus Trieste aveva già raggiunto questo traguardo.
Il club presieduto da Omar Fanciullo ha compiuto un'impresa che rimarrà negli annali e che rappresenterà l'ennesimo traguardo raggiunto da una società che fin dalla sua nascita, ma soprattutto nell'ultima decade, si è dimostrata una delle realtà italiane più virtuose. «Negli ultimi anni abbiamo sfiorato più e più volte il grande salto di categoria, attestandoci come una presenza fissa nella Finale Argento. Quest'anno finalmente possiamo festeggiare la promozione tra le migliori società italiane che si sfideranno per vincere lo scudetto. Credo che questo risultato sia la giusta ricompensa per un lavoro che atleti, tecnici e dirigenza stanno portando avanti da anni, armandosi di pazienza e sposando la politica dei piccoli passi», sottolinea Fanciullo, deus ex machina di numerosi progetti che hanno portato la Trieste Atletica a imporsi come un esempio da seguire, per chi insegue il connubio tra sport e ruolo sociale. «Attraverso l'azione di tutti i nostri 500 soci, siamo riusciti a portare l'Atletica nelle carceri, nel mondo della disabilità e a creare eventi e occasioni in cui chiunque può sentirsi protagonista e integrato nella società triestina» sottolinea il presidente che rimarca le qualità del team assoluto gialloblù e i risultati di prestigio che alcuni elementi della formazione hanno raggiunto nelle ultime settimane. «Credo che la qualità maggiore coltivata in tutti questi anni dai vari atleti che si sono alternati a disputare i Regionali e poi le fasi nazionali, sia la compattezza e la profondità del gruppo. In ogni stagione, come è normale che sia, non tutto va come lo si era immaginato, ma i nostri ragazzi riescono sempre a tirare fuori dal cilindro energie e prestazione inattese.
Questa stagione ci mancavano due pedine fondamentali, ma ognuno ha tirato fuori quel qualcosa in più. Vorrei citare tutti gli atleti uno per uno, ma credo che in queste settimane sia da sottolineare in primis le prestazioni dell'astista Max Mandusic e del triplista Simone Biasutti, che stanno assaporando la possibilità di vestire l'azzurro ai prossimi Europei di categoria. Chi potrebbe nuovamente indossare la canotta della nazionale è pure il mezzofondista Nekagenet Crippa, in occasione della Coppa Europa sui 10.000. Insomma, le frecce al nostro arco sono innumerevoli. Lo sappiamo: a Firenze riuscire a mantenere la categoria sarà difficile ma senz'altro venderemo cara la pelle», chiude assai fiducioso il presidente Omar Fanciullo. —
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