La Triestina brilla con Procaccio ma l’ex Arma la beffa nel finale
TRIESTE
La Triestina gioca una gran partita ma viene raggiunta da una prodezza dell’ex Arma. Succede talvolta di non vincere pur convincendo contro una squadra attrezzata come il Vicenza che quasi mai si è resa pericolosa. E se una prestazione così, matura quando mancano tre uomini del peso di Maracchi, Granoche e Mensah è un buon segno. Il pari arriva ne finale e fa male. Ma dopo un primo tempo pimpante, con Procaccio sopra a tutti, e una ripresa giocata con ordine si può guardare con serenità al futuro. Con i cambi a disposizione i tre punti sarebbero arrivati quasi certamente. Ma così è, e i se e i ma non contano. Conta invece la crescita di continuità della Triestina che comunque è pur sempre terza in classifica.
In oltre seimila arrivano al Rocco con il primo freddo per un derby dal sapore antico tra due società che hanno seriamente rischiato di non giocare più. Milanese-Biasin tre anni fa e Rosso tre mesi or sono hanno salvato e rilanciato le ambizioni di Triestina e Vicenza che giocano per il primato.
Pavanel deve sopperire a tante, forse troppe assenze per inforunio. Sono out Granoche, Maracchi e Mensah. Il tecnico li sostituisce con Steffè, Procaccio e Bracaletti tenendo immutato il 4-2-3-1 con Beccaro a sinistra al posto di Mensah.
Nel Vicenza di Colella l’ex Arma è la punta con Giacomelli bomber inventato in questo inizio stagione. Il Vicenza parte in pressing e per poco non sorprende l’Unione. Il diagonale di Laurenti (2’) attraversa tutta l’area di rigore e si perde sul fondo. Gli alabardati comunque non sono disposti a farsi schiacciare e replicano. E al 16’ la prima vera occasione è arriva da un diagonale di Procaccio ben deviato in tuffo da Grandi.
Procaccio non soffre l’isolamento e si muove con grande vivacità su tutto il fronte d’attacco. E alla mezz’ora è il giovane attaccante alabardato a diventare protagonista: prima con un assist per Petrella che calcia di poco fuori e poi con una girata in area intercettata dal portiere biancorosso. Unione comunque più ordinata e pericolosa degli avversari un po’ fermi. E arriva giustamente il gol: lancio di Coletti, tocco splendido di prima di Bracaletti per Procaccio che segna con un diagonale perfetto sul palo più lontano (37’). Finisce il primo tempo con l’Unione in vantaggio con pieno merito.
Si ricomincia con Bizzotto che lascia il posto a Mantovani. Il Vicenza si fa più intreprendente e l’Unione controlla senza grandi difficoltà. Non solo ma Steffè con una conclusione sbilenca dalla distanza costringe Grandi a intervenire in angolo (10’). E al 20’ in contropiede Sabatino ha la palla del raddoppio ma la spreca tirando debolmente sul portiere. Al 23’ arriva il primo brivido (si fa per dire visto il clima) per il Rocco ma l’ex Arma grazia da due passi Valentini. Il Vicenza produce il suo massimo sforzo e la Triestina soffre con tutti i suoi uomini a ripiegare.
Colella sacrifica Giacomelli in serata non certo di grazia e inserisce Maistrello (30’). Il Vicenza insiste alla ricerca del pareggio. Pavanel invece dà fiato con Bariti a uno sfinito Petrella. È l’unico cambio d’esperienza che il tecnico ha a disposizione. L’Unione soffre e subisce la più classica rete dell’ex: la difesa a sinistra è un po’ distratta ma Arma è pronto a calciare al volo di destro al 37’. Tanto di cappello. Il Vicenza sulle ali dell’entusiasmo affonda e ci vuole una grande uscita di Valentini a salvare la porta al 42’. Entra in campo anche Gubellini per la prima volta al Rocco (esce Bracaletti). Non succede più nulla. Il pareggio sta strettino all’Unione anche se il Vicenza, con una ripresa generosa, non ha rubato. Giusto così. —
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