La Triestina calcio torna alla vittoria nel momento più difficile
Il Novara si arrende nel primo tempo dove, pur sfiorando in quattro occasioni il pari, va sotto di due gol

Triestina-Novara 2-0
Marcatori: pt 1’ Felici, 47’ Adorante
TRIESTE Quello che succede attorno a una squadra conta e anche parecchio sul suo rendimento. Ma quello che succede sul campo conta molto di più. E la Triestina (come squadra) ieri sul campo ha dimostrato di potersi giocare fino in fondo la permanenza in C. Intendiamoci una scintilla non sempre accende un fuoco. Nel recente passato non è successo. Ma ieri, al termine di una settimana delicatissima, i ragazzi di Pavanel hanno dimostrato di saper stare concentrati e di avere qualità tecniche buone o certamente non da ultima in classifica. È vero che la rete dopo 13” (un record), nata da un regalo del difensore Carillo e firmata da Felici dopo il palo di Adorante, ha messo bene la contesa ma l’Unione ha saputo rimanere sul pezzo per tutti i 93’.
Come le è capitato in passato ha dominato (senza raddoppiare) nei primi 25’, poi ha subito tre-quattro chance dei novaresi, ma ha saputo chiudere il match con una rete di Adorante di alto livello tecnico. E poi nella ripresa Malomo e compagni hanno stretto le maglie subendo di fatto solo una supremazia territoriale degli avversari. Pavanel ha saputo tenere unito, in questa settimana, un gruppo che nel mercato rischia di perdere pezzi importanti. Ma forse questa vittoria può avere un peso notevole per evitare scelte scellerate.
IL LAMPO
Pava non schiera Ganz e si affida davanti a Felici e Adorante con Minesso alle spalle. Ciofani in difesa va a far compagnia al guerriero Malomo e la solidità si vedrà nel corso del match.
La gara gira bene perché il vantaggio è fulmineo. Disimpegno folle di Carillo che passa ad Adorante, botta sul palo e tap-in vincente di Felici.
Eppure la Triestina non si accontenta: pressa con tenacia e manovra con maggior precisione e fluidità degli avversari. Felici si mangia un contropiede (deviazione in extremis), poi Adorante batte da due passi ma Pissardo si supera e ancora Germano serve Felici con diagonale fuori. Il copione è purtroppo noto, così come la reazione del Novara che va vicinissimo al gol dopo la mezz’ora con un destro di Pelli (che Rocchetti non riesce a contenere) e poi con un’incornata di Carillo.
IL RADDOPPIO
Ma stavolta il Novara a un passo dal pari si becca il colpo dell’Unione. Minesso a destra fa un numero con un passaggio filtrante per l’inserimento di Germano. Il passaggio al centro dell’ex Padova è perfetto così come il controllo e il diagonale nell’angolino di Adorante. È il più bel gol finora di questa povera stagione.
IL CONTROLLO
Nella ripresa l’Unione non si ammoscia. Bortolussi al 6’ va vicino alla rete ma resterà l’unica palla-gol dei piemontesi. Anzi Pissardo si supera su bordata di un Adorante scatenato. La Triestina si schiaccia ma il Novara (con l’ingresso di Galuppini e Gonzalez) non allarga la manovra. Questo aiuta anche quando Crimi e Furlan entrano al posto di Felici e Minesso per un 4-5-1 di contenimento.
IL FINALE
Al 25’ Crimi non sfrutta con un tiro morbido l’occasione per il tris ma l’incedere del Novara non riesce a scomporre più di tanto i ragazzi di Pavanel che lottano fino alla fine. Gli applausi, anche della curva che per tutta la gara ha contestato e insultato la dirigenza, sono meritati. Anche se la classifica piange con i successi di Trento e Piacenza.
Ora c’è da aspettare quel che succede sul mercato ma questa gara consegna a Trieste un’Unione che non ha tirato i remi in barca. Anzi. —
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