La Triestina di oggi e di ieri a “Grido Libero”

TRIESTE. Nemmeno il tempo di snocciolare tutti gli appuntamenti per il centenario della Triestina, come è stato fatto l’altro ieri a palazzo Gopcevich, che è già ora di iniziare. Ed è un inizio scoppiettante, visto che sabato al campo sportivo di Domio si comincia con Grido Libero, la festa della Curva Furlan e dei tifosi alabardati giunta ormai alla settima edizione.
Nata nel 2012, in uno dei momenti più bui della storia alabardata, proprio per tenere accesa la fiamma della passione, l’evento è cresciuto costantemente nel tempo, diventando ormai un rito per i tifosi alabardati. Nel frattempo anche lo staff è cresciuto in modo esponenziale: ormai ci sono un centinaio di volontari tra chi sta dietro le griglie, chi cura il torneo di calcio, chi si occupa del Camp, chi sta dietro al bancone. Senza dimenticare che il lavoro di preparazione per la festa comincia già mesi prima. Alla fine c’è la soddisfazione di riuscire a portare a Domio tantissime famiglie, bambini, ragazzi, giovani e anziani. Ricchissimo come sempre il programma: l’avvio della festa (l’ingresso è gratuito) è previsto per le 10 del mattino con l’apertura degli stand enogastronomici (che saranno aperti fino a notte inoltrata), dell’area giochi, degli stand con il materiale e l’inizio del camp e dei tornei di calcio per adulti e bambini. Nel pomeriggio alle 16 la terza edizione delle Alabardiadi, poi la sera alle 21 l’attesissimo concerto Rewind, con la Vasco Rossi Tribute Band, che tanto successo ha riscosso lo scorso anno. Prima del concerto si ricorderà come sempre chi non c’è più, da Bonzo a Bobo, da Giuly a Eugenio Rossetti. Per quanto riguarda la musica, si andrà poi a oltranza con dj-set con i “Randomostri”.
In mezzo a tutto questo, tanti appuntamenti con i protagonisti vecchi e nuovi della Triestina. Saranno presenti infatti molti componenti dell’attuale società alabardata, ma anche tante vecchie glorie. Alcune sono degli habituee di Domio, come Costantini, Godeas, Ascagni, Lenarduzzi, Franca e Schiraldi. Ci saranno anche Allegretti e Strukely, quindi una bella sorpresa-novità, ovvero la presenza di Luciano Bartolini, indimenticabile portierone alabardato per cinque stagioni in serie C a cavallo tra la fine degli anni Settanta e inizio anni Ottanta. Poi altre presenze significative, come il figlio del primo medico sociale della Triestina, Gianni Slavich, il portiere della Triestina Hockey, Romano Cataletto, che si è laureato campione del mondo nel 1953 con la nazionale italiana, e ancora Ettore Trevisan, il fratello di Memo. Insomma una carrellata di personaggi incredibile, condita poi da iniziative specifiche per il centenario come la presentazione delle maglie alabardate allestite per l’occasione. E per chi ne avesse bisogno, c’è un servizio pulmino navetta gratuito disponibile tutta la sera fin a notte inoltrata: basterà chiamare il numero telefonico 3423597141.
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