La Triestina si scopre brutta ma concreta: contro la Pro Sesto vince con un gol di El Azrak

Gli alabardati non danno spettacolo sul campo impossibile della Pro Sesto ma ottengono il secondo successo di fila in trasferta con una rete dell’olandese

Ciro Esposito
La festa degli alabardati a fine match (Lasorte)
La festa degli alabardati a fine match (Lasorte)

PRO SESTO -TRIESTINA

Marcatori: pt 46’ El Azrak

SESTO SAN GIOVANNI Il manto del Breda ricorda tanto quello del Rocco post concerti (meno pericoloso a dir il vero), calpestato qualche volta e con scarsi risultati dall’Unione. Per tornare a casa dall’hinterland milanese non bisognava giocare di fioretto. Serviva una gara brutta, sporca e forse cattiva. I ragazzi di Bordin hanno messo da parte la superiorità tecnica sulla Pro Sesto e con voglia, attenzione e palle in tribuna hanno ottenuto i tre punti. Per i palati fini, quelli abituati ad alcune performance alabardate dei tempi di Tesser, è stato uno smacco. Ma Bordin sa che in C è necessario anche saper giocare così specie dopo una vittoria toccasana a Fiorenzuola, una sosta forzata con l’Alessandria e il flagello di quelle cinque sconfitte di fila ancora vivo nelle teste dei giocatori e nei cuori dei tifosi. E quindi la Triestina ha capitalizzato al massimo la rete sul finale di prima frazione firmata da El Azrak, l’uomo in più di questi tempi a disposizione del mister.

Dopo un primo tempo di iniziativa alabardata e con qualche timida occasione il secondo è stato speso a controllare e a difendersi con una mentalità umile e operaia seguendo una ricetta che sta portando l’Unione fuori dal tunnel negativo.

GIOCO OPERAIO Non è che la penultima della classe possa calare sul campo molte fonti di gioco ma Bordin decide comunque di non rischiare. Quindi nel suo nuovo assetto con la difesa a tre il tecnico opta per un ritorno di Germano esterno destro di mediana certamente più abbottonato di Pavlev. Sulla linea di centrocampo a sinistra Petrasso con Vallocchia e Fofana centrali e poi El Azrak con Minesso, a infastidire Poli, alle spalle di Lescano.

LO STALLO Succede così che nei primi 20’ c’è una dominanza dell’Unione ma senza affondi. Minesso ed El Azrak lavorano bene in verticale e proprio dal piede dell’olandese nasce la più grande chance con l’incornata di Lescano troppo poco angolato per non favorire l’intervento di Del Frate (24’).

LE SCHERMAGLIE Le imprecisioni nei passaggi fioccano su entrambi i fronti. La Pro Sesto non riesce a superare il terzetto di difesa alabardata e allora ci prova da lontano. Prima Gattoni e poi Poggesi trovani pronto Matosevic. Nel mezzo una percussione notevole di Rizzo viene fermata in area ma l’arbitro non accorda un possibile e probabile penalty.

LA SVOLTA Al primo di recupero l’episodio della svolta: la sgroppata e il cross da sinistra di Petrasso creano scompiglio in area, la palla arriva a Fofana la cui conclusione da dimenticare diventa un assist per El Azrak che invece indirizza il suo destro nell’angolino. La fortuna aiuta gli audaci.

IL PRESSING La Pro Sesto non può far altro che alzare il ritmo di gioco. E infatti parte a spron battuto palesando tutti i suoi limiti. A metterli a nudo tuttavia c’è una Triestina che deve stringere i denti ma ribatte colpo su colpo. La squadra di ritrae un po’ troppo nei primi 20’ e Bordin mette Anzolin, D’Urso e il debuttante Jonsson per Anzolin, El Azrak e Fofana.

POCHI RISCHI Il forcing dei padroni di casa si allenta e D’Urso con alcune giocata fa rifiatare la squadra. I rischi per Matosevic però sono pochi. Anzi di fatto soltanto un gran diagonale di Mapelli (28’) finisce fuori di pochissimo. Le tre punte schierate dai lombardi generano solo confusione e l’Unione ha l’occasione di chiudere la gara con Minesso che sciupa un’ottima assistenza di Vertainen. Finisce con tanti palloni in tribuna e con la seconda vittoria consecutiva in trasferta. Per vincere con avversari più titolati servirà più gioco ma al momento è bene accontentarsi. Tenendo la quarta piazza e non abdicando alla terza. Ma soprattutto tenendo viva la stagione. —

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