L’Alabarda chiude la stagione con una sconfitta in casa Cingoli

La squadra di Carpanese non riesce a trovare l’attesa reazione di orgoglio facendosi piegare nettamente dalla già retrocessa formazione marchigiana
Lasorte Trieste 18/02/12 - Pallamano Trieste, Forst Bressanone, Modrusan
Lasorte Trieste 18/02/12 - Pallamano Trieste, Forst Bressanone, Modrusan



Si chiude con un brutto passo falso sul campo del già retrocesso Cingoli il campionato dell'Alabarda. Sconfitta netta aldilà dell'esiguo margine che alla fine ha diviso le due formazioni, maturata al termine di sessanta minuti che hanno mostrato una Trieste decisamente insufficiente.

Chi si aspettava una reazione dopo il brutto secondo tempo disputato mercoledì sera a Chiarbola contro Pressano, coach Carpanese su tutti, è rimasto deluso. Squadra involuta, sotto tono, incapace di dare continuità alla fase offensiva e di trovare dalla difesa la spinta per tenere a bada un'avversaria che ha fatto poco, davvero poco per vincere. Scivolata sotto di otto reti a inizio ripresa, l'Alabarda ha cercato più volte lo strappo per rientrare nel match senza però riuscirvi. Ha galleggiato tra i quattro e cinque gol di passivo fino a tre minuti dalla fine quando, sotto di due, ha avuto in seconda fase il pallone per riaprire la partita. Non è riuscita a sfruttarlo e si è arresa a un'avversaria che lascia la serie A con la soddisfazione di una vittoria di prestigio.

Carpanese rinuncia a Lekovic, rimasto a Trieste complice un problema al ginocchio e parte con Sandrin, Radojkovic e Ivic sulla linea dei terzini, Visintin e Grosu sulle ali e Di Nardo in pivot. Tra i pali confermato Modrusan che nei primi minuti si fa sentire consentendo a Trieste di tenere la testa avanti. Dopo l'iniziale vantaggio marchigiano firmato Strappini è Radojkovic a guidare i suoi fino al 3-2 del 5'. Partita in equilibrio fino al 10' quando, dopo il 7-5 firmato ancora da Strappini, sono i padroni di casa a trovare il primo allungo della gara con un parziale di 5-1 che li porta avanti sul 12-6. Carpanese prova la 5-1 con Hrovatin a uomo e limita i danni al termine di un primo tempo che si chiude sul 16-11. Nella ripresa ti aspetti un'Alabarda più decisa, cattiva e determinata e invece sono ancora i padroni di casa a tenere in mano le redini del confronto. Parziale di 4-1 al 5' e massimo vantaggio marchigiano con il tabellone che segna un impietoso 20-12 per i locali. Trieste non si scuote, Cingoli controlla e tiene a bada l’avversaria fino al 27' quando Ivic trova lo spazio per riaprire il match sul 28-26. Trieste sciupa troppo e il gol di Alvarez a 1'30" dalla fine mette la parola fine a una sfida che i padroni di casa hanno vinto con merito sfruttando, ancora una volta, le debolezze di una Alabarda che chiude nella peggior maniera possibile la sua stagione. —



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