L’Alabarda perde la partita e nuovamente Bozo Lekovic

Se quello che sta vivendo l'Alabarda è un incubo, svegliate al più presto la truppa di Pucelj. Che ieri, nel ritorno a Chiarbola contro Cassano Magnago, ha perso partita e, cosa più grave, ha visto infortunarsi nuovamente Lekovic, bloccatosi per una distorsione alla stessa caviglia che lo aveva costretto a saltare il doppio impegno esterno contro Bressanone e Bolzano.
Infortunio da valutare, Bozo ha sentito un dolore ed è uscito a braccia dal campo e al termine del match, con il ghiaccio sulla caviglia, rivolgendosi a chi gli chiedeva notizie ha risposto con una smorfia che non lasciava intendere nulla di positivo.
Se ne saprà di più nelle prossime ore intanto Trieste si lecca le ferite per una sconfitta che pesa nell'economia del suo campionato. Terza battuta d'arresto consecutiva, un punto nelle ultime quattro partite, un approccio al match che ha visto i biancorossi mettere il cuore sul parquet solamente negli ultimi 20 minuti.
Primo tempo gestito con personalità da Cassano Magnago che parte bene e dopo l'errore iniziale inanella un 4/4 firmato Moretti-Gallazzi che al 5' fissa il punteggio sul 4-2. L'Alabarda fatica in attacco, muove troppo poco la palla contro la 6-0 messa in campo da Kolec ma in compenso alza l'intensità della sua difesa reggendo il confronto. Pareggia al 15' in concomitanza con il primo due minuti del match affibiato a Scisci centrando il 7-7 grazie alle reti di Radojkovic e Carpanese ma non prende mai l'inerzia della sfida in mano.
Sono i lombardi a mantenere il comando delle operazioni riprendendo subito la testa del match e chiudendo il primo tempo sul 14-11, massimo vantaggio siglato proprio sulla sirena. Nella ripresa Alabarda Onoranze Funebri in bambola nei primi nove minuti di partita. Cassano ne approfitta e vola sul 19-13, un più sei che sembra chiudere con largo anticipo la sfida. Nel momento più difficile vien fuori tutto il carattere di una squadra abituata a non mollare. Lekovic, troppo impreciso nel primo tempo, segna gol pesanti, i compagni dimostrano di crederci e, gol dopo gol, rimontano tutto lo svantaggio. Parziale di 7-2 e rete di Radojkovic che al 24' firma il 20-21 che fa esplodere Chiarbola. Trieste ha in mano il pallone del pareggio ma è stanchissima e gestisce male i possessi decisivi anche a causa dell’uscita di Lekovic.
Sul 20-23 prima Radojkovic e poi Visintin, a sette secondi dalla fine, siglano il 22-23 ma Trieste chiude senza avere, di fatto, la possibilità di cercare il pareggio. —
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