L’Allianz “vede” i play-off Reagisce e schianta Pesaro

Solo la matematica nega ancora a Trieste la certezza di chiudere la stagione regolare tra le prime 8 Primo quarto devastante, sconcertante parziale successivo, poi l’allungo definitivo per il 101-88
Roberto Degrassi
Foto BRUNI Trieste 18.04.21 Basket serie A1: Basket serie A1: Allianz Trieste- Pesaro--delia, coronica e da ros
Foto BRUNI Trieste 18.04.21 Basket serie A1: Basket serie A1: Allianz Trieste- Pesaro--delia, coronica e da ros

TRIESTE

Mannaggia alla matematica. L’Allianz è a un passo dai play-off anche se per la logica da ieri sera è tra le magnifiche 8 che andranno a giocarsi lo scudetto. Non può ancora sentirsi certa a quota 24 perchè, oltre a Trento, potrebbe teoricamente venir superata da Cremona (in caso di parità c’è il 2-0 a favore) e raggiunta da Varese dove guarda caso andrà a giocare domenica e potrebbe perdere ma con meno di 25 punti di scarto. Matematica, appunto. La logica del basket e il cuore da tifoso suggeriscono invece che la vittoria su Pesaro significa una meritata post-season. Nel dubbio, però, meglio vincere a Masnago e passa la paura...

Un successo così importante come quello su Pesaro non può essere banale. Infatti è il figlio di un match al cui confronto le montagne russe sono un piccolo cavalcavia. Primo quarto finalmente di sostanza, relegando Pesaro 18 punti indietro, poi 10 minuti di “bambola” sconcertante permettendo alla banda di Repesa di rientrare in partita, infine il nuovo decisivo allungo. Un Delia mostruoso, quando imbeccato a dovere, Alviti impeccabile, un Laquintana ritrovato, il cuore di Da Ros e capitan Coronica, gli sprazzi di classe (e poi le pause) di Doyle. E alla fine Dalmasson regola Repesa e, anche se non lo dirà mai, questo gli addolcirà ulteriormente il successo.

Il coach non rischia Fernandez e Gražulis, Repesa non ha Delfino e Cain. Sorpresa nello starting five: Doyle play, con Henry e Alviti insieme. Buon inizio di Delia, il primo canestro pesarese è una tripla di Zanotti e già brividi corrono lungo la schiena dei tifosi biancorossi. Ma l’Allianz è sul pezzo. Doyle c’è (7 punti in 4’ minuti) e arriva un vantaggio in doppia cifra con due bombe di Alviti (5’ 19-8). Rispetto alle ultime prove l’Allianz attacca decisamente meglio, circolazione della palla lucida, nessuna forzatura. In difesa si lavora molto d’anticipo. Al 7’dentro Laquintana per Doyle mentre Delia sfrutta l’assenza di Cain per dominare in area. Incontenibile Marcos, 13 punti in 9 minuti. Peccato che venga tolto. Trieste chiude comunque il primo quarto al + 18 con un 33-15 due volte clamoroso: per i punti fatturati e perchè, vivaddio, stavolta toccherà finalmente agli altri inseguire.

Pesaro cambia pelle nel parziale successivo: decisamente più aggressiva in difesa, più veloce in attacco e con un break di 7-0 propiziato da Robinson incrina la sicurezza dell’Allianz dove il turnover fa perdere identità a un quintetto che stava dominando. Pesaro nuovamente con ritardo in cifra singola, Zanotti in spolvero. Robinson insiste e l’Allianz dimentica totalmente tutto quanto di buono fatto nel primo quarto: soluzioni forzate e individuali, difesa assai meno tignosa. Quello che era un monologo ora non lo è più, con la Carpegna che in nemmeno cinque minuti ha recuperato gran parte del passivo. 43-42 al 17’. La mossa di Doyle play non dà più effetti, prova insulsa di Henry, molto meglio il cuore di Coronica. Alviti e Delia fanno il possibile per mantenere a distanza la truppa di Repesa. Non serve. L’Allianz è piombata nella irritante apatia delle ultime partite, assiste inerme - in campo e in panchina - alla rimonta pesarese. Trieste va al riposo avanti 52-49 dopo aver concesso 34 punti in un quarto.

Per fortuna c’è Alviti che da tre - se messo nelle condizioni di farlo - imbuca (23’ 60-53). Con una bomba di Laquintana, decisamente rinfrancato nella ripresa, Trieste si riprende un margine in grado di ribaltare il passivo dell’andata (65-54 26’). L’asse Laquintana-Delia funziona che è un piacere, il centro confeziona un tabellino che neanche nelle giovanili...Al 29’ +17 (80-63), concedendo poi un evitabile 0-5. La missione adesso è gestire il vantaggio senza vanificarlo più. Nell’ultimo parziale di nuovo Doyle play, con un paio di buone imbeccate sfruttate da Upson (35’ 89-74). Grande Coronica a ghermire un rimbalzo e a segnare nell’azione seguente. Lo imita Alviti. A cinque minuti dalla sirena +19 (93-74). Ci siamo. —

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