Lambrughi: «Penalizzati da episodi Un ambiente così deve riprovarci»

Il centrale è stato espulso per fallo da ultimo uomo. «In certi attimi non sai come comportarti e prevale l’istinto». «Un gruppo fantastico» 
Foto BRUNI 09.06.2019 Triestina Calcio-PISA :Finale play-off--vince Pisa 3-1
Foto BRUNI 09.06.2019 Triestina Calcio-PISA :Finale play-off--vince Pisa 3-1

IL CAPITANO

TRIESTE. Il cuore del capitano e di tutti quelli che sono scesi in campo non è bastato alla Triestina. Il Pisa come la Sassari della pallacanestro, una clamorosa striscia vincente aperta che vede i pisani senza sconfitte da gennaio. Quei pochi secondi in cui Lambrughi ha dovuto commettere il fallo da ultimo uomo, probabilmente il difensore centrale, baluardo dell’Unione, difficilmente li dimenticherà.

Uno degli episodi che hanno indirizzato il Pisa sulla via della serie B. E così Lambrughi (già costretto a saltare l’esordio nei playoff a Salò dopo l’espulsione rimediata alla penultima di campionato) ha dovuto vedere i supplementari dalla tribuna. Senza il suo perno (in un settore arretrato già privato di Malomo) ai toscani è bastato quel sussulto a inizio primo tempo supplementare per infrangere i sogni del Rocco. Lacrime agli occhi e indubbio orgoglio accompagnano la disanima di Lambrughi.

«Gli episodi sono determinanti in queste partite e lo sono stati anche stavolta. È veramente un peccato perché forse nel nostro momento migliore è capitato quell’episodio che ci ha tagliato le gambe. A prescindere voglio fare i complimenti a tutta la squadra, a tutto lo staff e a tutta la società. E ovviamente a tutte le persone che erano allo stadio stasera. Un ambiente così merita altri palcoscenici, bisogna ripartire subito da luglio per riprovarci, sperando in un finale diverso».

Gli attimi dell’espulsione? E in generale le altre situazioni dubbie?

«Non ho rivisto l’episodio ma penso che ci possa stare, sono attimi in cui non sai quale sia la decisione migliore e allora prevale l’istinto. Ma non vorrei soffermarmi sui singoli episodi, sarebbe riduttivo per la serata che è stata, peccato il finale negativo, la serata sarà difficile da dimenticare».

La Triestina ha disputato un grande girone di ritorno. Dopo gli acquisti di gennaio, ha tenuto aperta quasi fino all’ultimo la corsa al Pordenone e solo ai supplementari ha dovuto rinunciare al sogno chiamato serie B. Provando a ragionare con pragmatismo, questa squadra ha giaà una ossatura ottima per riprovarci l’anno prossimo. Si riparte da qui?

«Penso che soprattutto nella seconda parte della stagione lo abbiamo dimostrato, abbiamo creato un gruppo fantastico, con dei ragazzi seri, degli uomini veri. Ripartiamo da questa base, cercando di migliorarci giorno per giorno, e magari tra un anno saremo qua con un altro tipo di conferenza stampa». —

Guido Roberti

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