L’Atalanta si diverte a prendere a schiaffi il Milan umiliandolo

BERGAMO. Zapata non c'è da ottobre ma non se ne sente la mancanza, a Piatek (subentrato tra il secondo e il terzo gol nerazzurro) viene preferito l'evanescente Leao e il Milan, privo degli squalificati Hernandez e Paquetà, finisce travolto. Senza i centravanti titolari domina l'Atalanta, e lo fa con un pokerissimo che umilia i rossoneri di Pioli: finisce 5-0 per i nerazzurri, grazie alla doppietta di Ilicic, condita dalle chicche di Gomez in avvio, dell'ex Pasalic a inizio ripresa e di Muriel nel finale. Una cinquina incartata sotto l'albero di Natale col fiocchetto di un gioco enormemente più qualitativo e quantitativo dai bergamaschi, in kit Christmas Edition verde col profilo di Bergamo Alta sul petto. Gasperini chiude l'anno al top, quinto posto e gli ottavi di Champions conquistati.
In avvio bastano 43 secondi a Ilicic per impegnare Donnarumma, ma a sbloccarla ci pensa il Papu, che riceve dallo sloveno, converge dalla sinistra, fa fuori Conti con finta e tunnel e insacca sotto il sette opposto. E per il resto del tempo è monologo atalantino: il raddoppio lo sfiorano Pasalic (che scheggia scheggia la parte alta del montante) e Ilicic in più occasioni ciascuno. Rari e poco ficcanti, invece, i break rossoneri.
Nella ripresa Pioli lascia fuori Rodriguez a favore di Calabria. Ma la difesa milanista fa acqua e sul contrasto vinto con Conti è Malinovskyi a infilarsi tra lui e Musacchio (7') sparando a lato dal limite col destro, non certo il piede preferito. Il Milan è stordito, Pioli inserisce vanamente Piatek per Bonaventura ma Pasalic spunta sul tiro-cross di Gosens col destro per l'allungo vincente davanti al vertice sinistro dell'area piccola e in seguito serve col filtrante Ilicic, che si smarca trafiggendo Donnarumma di destro dall'area con una botta a mezz'altezza sul palo lontano. Al 27' l’Atalanta cala anche il poker, ancora con il numero 72 che su schema da punizione a due (conquistata in proprio, fallo di Romagnoli) con Gomez avanza oltre la trequarti destra e da 25 metri scaglia una bomba morbidissima a scendere sotto l'incrocio opposto. E la manita arriva lo stesso con Muriel, appena entrato al posto di Ilicic: al 38' evita anche Donnarumma, uscito intempestivamente fuori area su un rilancio difensivo ma perdente nel dribbling col numero 9 di casa. E poco dopo potrebbe esserci il sesto gol sull'asse Djimsiti-Gosens, ma stavolta Donnarumma fa il suo; nel finale ci prova Kessie girandosi sul sinistro sull'angolo da sinistra di Calhanoglu, ma la difesa si rifugia di nuovo in corner. —
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