Lautaro, amore nerazzurro «L’Inter è la mia casa»

L’attaccante argentino cancella con passione ogni timore di addio a Milano E domani è pronto a guidare con Lukaku l’assalto contro lq Roma nell’anticipo

MILANO. Un gruppo compatto, unito, dove l'individualità ha lasciato il posto alla squadra: è questa la forza dell'Inter, ed è soprattutto questo il grande cambiamento che è riuscito ad apportare Antonio Conte.

Lo si capisce anche dalle parole di Lautaro Martinez che, in un'intervista, sembra spazzare dubbi e timori legati a una sua permanenza in nerazzurro. «L'Inter è casa mia - assicura l'argentino -: passo la maggior parte della mia vita qui e per me conta tantissimo. La gente mi ha dimostrato affetto fin dal primo giorno e questo per un calciatore e un uomo è fondamentale».

La clausola da 111 milioni di euro sul suo contratto, che avrebbe attirato i grandi club europei tra cui anche il Barcellona, interessati a un giovane attaccante in grado di segnare già 13 gol in stagione, sembra essere un falso problema. Dopo le rassicurazioni di Marotta e Ausilio, arrivano parole d'amore anche dal numero 10: «Voglio lavorare e dimostrare con umiltà di essere all'altezza di indossare questa maglia. Il mio obiettivo è rendere felici i tifosi e la mia famiglia».

Domani contro la Roma sarà al fianco di Lukaku, come sempre, per trascinare i nerazzurri e cercare di consolidare il primo posto mettendo pressione alla Juventus impegnata contro la Lazio. I prossimi saranno cinque giorni importantissimi per l'Inter che tra venerdì e martedì dovrà difendere il primato e vincere contro il Barcellona per conquistare il passaggio del turno in Champions League. I giallorossi sono un avversario ostico, soprattutto a San Siro, tanto che l'Inter ha vinto solo tre delle ultime 14 sfide in campionato giocate al Meazza e non si impone contro la Roma dal 2015. Un altro dato da stravolgere per l'Inter di Conte che vuole continuare a macinare record. Non c'è margine d'errore.

La squadra di Conte dovrà stringere i denti, come ormai fa da più di due mesi e superare l'emergenza infortuni che sembra non vedere mai la fine. Stefano Sensi si è sottoposto a un controllo specialistico a Monaco di Baviera perché il dolore allo coscia non passava e gli esami avrebbero confermato i tempi di recupero: tornerà in campo dopo la sosta, nel 2020. Stesso destino per Nicolò Barella che ha iniziato da qualche giorno la riabilitazione e da lunedì cammina senza stampelle. Roberto Gagliardini, che si è infortunato domenica contro la Spal, ne avrà per un po’ come si deduce anche dal suo sfogo su Instagram: «La rabbia di questi istanti sarà indispensabile per reagire e ripartire». Venerdì, quindi, a centrocampo si rivedrà probabilmente Borja Valero già chiamato in causa contro lo Slavia Praga. Il tecnico ha le mani legate, la rosa è corta e da inizio campionato ha già dovuto gestire ben sedici infortuni. Ancora una volta, dovrà fare di necessità virtù ma a caricare la squadra, oltre all'entusiasmo del tecnico, c'è un primo posto che fa sognare. Ottenere i tre punti sulla Roma, che a sua volta ha saputo affrontare e superare continui ko, metterà pressione sulla Juventus impegnata sabato sera contro la Lazio, una sfida altrettanto difficile e che può stravolgere gli equilibri dei primi posti in classifica. C'è un sogno da coltivare in una settimana decisiva per la stagione nerazzurra. —

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