Le difficoltà dell’Esperia: «Dateci un campo di gioco per i nostri 60 ragazzi»
TRIESTE
Gli anni passano, il calcio si evolve, eppure certe realtà calcistiche continuano a lavorare in condizioni difficili. È il caso oramai più che datato dell’Esperia Anthares, la realtà sportiva del rione di San Giovanni che prosegue imperterrita a sgambettare sul campo «Primo maggio» di strada di Guardiella 7, ospite della società sportiva Bor i suoi 60 ragazzini. «Non avendo un nostro campo da gioco affittare gli spazi per allenarsi e per disputare le partite è cosa alquanta dispendiosa e penalizza di pari passo il reclutamento di nuove leve», spiega subito il ds Nevio Ferrari.
Ma il sodalizio del presidente Roberto Puzzo nonostante le difficoltà sta continuando nel suo operato. «L’obiettivo della nostra Scuola calcio è quello di avvicinare i bambini ed i ragazzi a quel meraviglioso sport che è il calcio, sport formativo da praticarsi senza esasperazione in occasione degli avvenimenti agonistici», puntualizza il ds dei gialloneri. L’importante dunque non è mettere pressione, bensì far avvicinare i bambini interessati a questo sport. Nella Scuola calcio dell’Esperia Anthares vengono presi in considerazione ragazzini dai 5 ai 13 anni divisi poi naturalmente in fasce di età omogenee. Per le categorie Pulcini ed Esordienti il lavoro viene suddiviso in tre livelli specifici: «giocare per imparare», «imparare a giocare» e «giocare in squadra», tre fasi suddivise in base all’età e alla categoria d’appartenenza dei giovani atleti. Differenti anche i numeri di allenamenti settimanali. La Scuola calcio e i Pulcini fanno due sgambettate, mentre gli Esordienti a partire dalla primavera si allenano tre volte. L’organigramma societario dei gialloneri è formato dal presidente Roberto Puzzo, dal vice presidente Adriano Machnich, dal segretario Aurelio Cantagalli, dal curatore dei programmi informatici Lucio Toncich, dall’addetto alle manutenzioni Walter Simonini e dal magazziniere Paolo Vescovi.
Il settore tecnico è formato invece dal ds Nevio Ferrari, dal dt e responsabile del settore giovanile Tullio Bonnes e dall’istruttore tecnico del settore giovanile Guido Garbeis. Tra i problemi riscontrati il campo di gioco ha avuto di riflesso un ruolo molto importante anche sui genitori: «Ci alleniamo su campi di terra che, detto per inciso, sono piuttosto “rapidi” e quindi danno un ottimo allenamento reattivo e di controllo palla. Di contro però con la pioggia gli indumenti si infangano, cosa che non viene molto gradita dai genitori», rimarca Ferrari. La Scuola calcio, guidata dall’istruttore tecnico Garbeis, è formata dall’allenatore Fabio Guccione, coadiuvato dagli aiutanti Stefano Martinolli e Fabrizio Franceschin e dai dirigenti Boban Stefanovic e Hikmet Hajrullaj. Per i Pulcini Neri l’allenatore è Stefano Martinolli, mentre i responsabili dei Pulcini Gialli sono Lorenzo Tramarin e Tommaso Fornasari. In attesa di possibili sviluppi su un terreno di gioco e con la speranza di assistere a una partecipazione più compatta alla vita societaria da parte dei genitori dei piccoli tesserati, il sodalizio vaglierà le richieste per i prossimi tornei da disputare sia in provincia di Trieste sia nelle zone limitrofe.
Riccardo Tosques
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








