Le sorelle Toniolo pronte a giocarsi l’Europeo nelle gare di Parenzo
TRIESTE
Le sorelle triestine Elisa e Veronica Toniolo sono in partenza per Parenzo dove, dal 4 al 6 novembre, disputeranno con la maglia azzurra della rappresentativa nazionale juniores i campionati d’Europa di judo riservati alla classe U2
. La ventenne Elisa e la diciassettenne Veronica dunque, sono attese assieme per questa volta e per la prima volta ad un appuntamento continentale che, per le condizioni e per il periodo in cui si svolge, è molto particolare.
Che due sorelle gareggiassero nella stessa rappresentativa nazionale dello stesso campionato d’Europa è una rarità che per il judo non trova moltissimi precedenti. Ce ne sono diversi in Francia (Euranie, Possamai e Gneto), per esempio, oppure in Germania (Stoll), ma per l’Italia potrebbe essere addirittura la prima volta che accade.
Le condizioni ed il periodo, si diceva, sono molto particolari per la rigorosa applicazione dei protocolli anti-Covid e per un livello d’infezione che altera di continuo l’attività e le capacità ospitali delle sedi. È soltanto di poche ore fa infatti, la notizia dell’Unione Europea Judo in cui ha cancellato il campionato d’Europa cadetti che si sarebbe dovuto disputare a Riga (Lat) dal 28 novembre all’1 dicembre.
Per Parenzo invece, tutto procede per il meglio e si parte al termine del breve ritiro in cui le misure di sicurezza sono state rigidissime.
«Abbiamo drasticamente cambiato i protocolli di sicurezza – ha detto Raffaele Toniolo, padre di Elisa e Veronica, e coach della squadra azzurra assieme a Laura Di Toma ed Alessandro Comi – ci siamo radunati in un hotel riservato a Fiumicino, a due passi dall’aeroporto, nel quale gli atleti sono stati messi nelle condizioni di allenarsi, consumare i pasti e riposare senza possibilità di contaminazioni con altre persone, se non con il compagno di stanza e di allenamento». Lunedì (oggi ndr.) prendiamo il volo per Trieste dove ci attendono due pullman, uno per la squadra maschile ed uno per la femminile, che ci porteranno a Parenzo».
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