L’Eccellenza vuole lo stop. Canciani: «Aspettiamo»
TRIESTE
«Le società di Eccellenza si sono espresse in larghissima maggioranza per il no alla ripresa del campionato, ma è un no dettato dalla situazione sanitaria attuale: proporrò a Roma di attendere ancora un mese, prima mettere davvero la parola fine alla stagione».
Le parole di Ermes Canciani hanno un significato inequivocabile: non seppelliamo il campionato, pazientiamo ancora un po’.
Ieri mattina al raduno indetto dal presidente della Figc Fvg erano presenti in 17 su 20. Assenti Primorec e Spal Cordovado (che si erano già chiaramente espresse per lo stop alla stagione). Assente anche il Tricesimo, la cui posizione sul futuro dell’attività non è ancora chiara.
Altri 15 club (tra cui San Luigi, Sistiana Sesljan e Ronchi) si sono dichiarati favorevoli a chiudere anticipatamente la stagione. Solamente in due hanno dichiarato di essere disponibili a riprendere: il Chiarbola Ponziana da una parte, la Pro Gorizia dall’altra, quest’ultima con alcuni paletti.
I famosi paletti che da diverse settimane Canciani ha messo sul piatto della bilancia. Sono i tre parametri per tornare a giocare, ossia: ristori economici, tamponi gratuiti e apertura al pubblico dei campi sportivi.
«Le società del Friuli Venezia Giulia si sono espresse ma è chiaro che questa posizione sia dettata dalla situazione sanitaria attuale. Io rimango ottimista. E dico che se tra un mese la situazione dovesse migliorare potremmo ipotizzare di riprendere il campionato a maggio per concluderlo regolarmente a giugno, con il pubblico sugli spalti, i ristori economici peraltro già promessi dalla Figc e un accordo per il rimborso dei tamponi».
Parole di Canciani che dunque non vuole mollare.
La sua istanza verrà presentata in una lettera che verrà indirizzata oggi a Roma.
Mercoledì, poi, ci sarà la riunione nazionale della Lnd con tutti i Comitati regionali. In quella giornata si parlerà anche degli altri campionati dilettantistici: al 99% dalla Promozione in giù verrà ufficialmente scritta la parola fine. E l’Eccellenza? Si vedrà, anche perché bisogna tenere conto anche delle posizioni degli altri Comitati regionali.
Nella riunione palmarina di ieri è stato ufficializzato che in ogni caso, sia che si riprenda sia che si cancelli il campionato, non ci saranno retrocessioni. Confermato poi che una squadra dovrà essere promossa in D. Ma chi? E soprattutto come? «Se non si dovesse giocare ammetto che in questo momento non avremmo la soluzione a tale quesito. Si potrebbe ipotizzare di congelare la classifica dopo solo sei partite disputate (in quel caso sarebbe il San Luigi a salire di categoria, ndr). Onestamente è una cosa a cui penseremo solo se dovesse arrivare ufficialmente lo stop al calcio giocato», puntualizza Canciani.
L’Eccellenza 2021-22, dunque, partirebbe da 19 squadre. Con il rischio di salire a 20 con la retrocessione del Chions e addirittura a 21 se dovesse scendere giù dalla D pure il Cjarlins Muzane. Ipotizzare un campionato di Eccellenza a due gironi inizia a non essere più un tabù. —
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