L’Europeo poco azzurro chiude Sfida-bis tra Spagna e Germania

Sarà il pubblico dello stadio Friuli questa sera ad applaudire il vincitore dell’Europeo under 21, che potrebbe essere ancora una volta la Germania (bisserebbe il successo di due anni fa), oppure la Spagna che perse, guarda il caso, il 30 giugno 2017 proprio in finale contro la squadra tedesca. Insomma, una rivincita per i ragazzi di de la Fuente, che giocheranno con la voglia di scrivere questa volta un risultato diverso. Le nazionali U21 di Germania e Spagna si sono sfidate nella loro storia 7 volte, con quattro vittorie degli iberici, due dei tedeschi e un pareggio.
Intanto, potranno giocare davanti a uno stadio sold out: sono poco meno di 25mila i biglietti staccati, perché una piccola parte resta a disposizione delle delegazioni e dei tifosi vip. Insomma, davvero una cornice da far tremare i polsi. E se gran parte del pubblico sarà composta da ragazzi, piccoli calciatori, famiglie e appassionati friulani e veneti, un migliaio saranno i tifosi tedeschi che hanno letteralmente preso d’assalto la prevendita. Solo un centinaio, invece, saranno i sostenitori spagnoli. Visto il grande afflusso previsto, la raccomandazione degli organizzatori è di recarsi in ogni caso allo stadio in anticipo rispetto al fischio d’inizio delle 20.45 per facilitare l’accesso ai tornelli ed evitare code per l’ingresso. E soprattutto di non raggiungere il Friuli se non in possesso del tagliando: i botteghini non saranno aperti.
Lo spettacolo in campo e fuori stasera è praticamente garantito: sarà festa sugli spalti e lotta sportiva vera sul terreno di gioco, dove si affronteranno due formazioni molto forti, composte da giovani talenti. Le due squadre sono arrivate all’ultimo atto attraverso percorsi diversi: più accidentato quello della Rojita, sconfitta all’esordio dall’Italia (poi purtroppo incapace di ripetersi contro la Polonia nel match che, di fatto, è costato agli azzurrini l’eliminazione e a Di Biagio la panchina) ma poi, con il passare dei giorni, sempre più a proprio agio, fino ai quattro squilli con i quali, in semifinale, ha demolito la Francia. Più lineare quello tedesco.
I ragazzi terribili di Stephan Kuntz, che rispetto a due anni fa ha cambiato quasi completamente la squadra (del 2007 sono rimasti in quattro, Oztunal, Anton, Dahoud e Amiri), pur trascinati da Luca Waldschmidt, capocannoniere a quota 7 gol e unico giocatore nella storia degli Europei under 21 a segno in tutte le partite disputate, dopo aver dominato il proprio girone hanno sofferto in semifinale contro la talentuosa Romania di Puscas e del giovane Hagi, piegata solo a una manciata di secondi dal termine. «Ci aspetta una partita difficile – ha dichiarato il ct Kuntz –, contro una squadra di grandissima qualità soprattutto a centrocampo, sono veloci e tecnici. Mi aspetto una mentalità simile a quella di due anni fa. Faremo bene se metteremo in campo quello che abbiamo provato». —
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