Liam, quando il portiere si scopre un vero bomber con sette centri in cinque gare

«È iniziato tutto per gioco: serviva un attaccante, io mi sono proposto e da lì non ho più smesso».
Se la ride Liam Skerk, 16enne di Santa Croce, diventato in poche settimane il bomber della sua squadra, la formazione Under 17 del Sistiana Sesljan. Il fatto che abbia realizzato 7 gol in 5 partite non sarebbe niente di particolarmente straordinario se non fosse che Liam ha giocato sempre in un altro ruolo: quello di portiere.
«Ho iniziato a giocare nel Vesna, quando andavo in seconda elementare. Dopo poche settimane ho notato che i portieri si allenavano a parte. Ho chiesto al mister se potevo provare e mi sono subito innamorato di quel ruolo» racconta. Da lì Skerk ha continuato a difendere sempre i pali della propria porta. Nelle categorie Pulcini ed Esordienti con la maglia del Vesna, la squadra del paese dove vive da sempre e in cui gli è stata tramandata la grande passione per il calcio grazie al nonno, quel Silvio Bezin socio fondatore e poi storico dirigente del Vesna. Poi con la categoria Giovanissimi Liam si è spostato a Visogliano, sede dell'attività del Sistiana Sesljan. «Ho continuato a fare il portiere per tre anni. Poi in questa stagione abbiamo cambiato molti giocatori. Se l'anno scorso tutti i ruoli erano ben coperti, quest'anno il nuovo allenatore Fulvio Tuccella ha scoperto ben presto che eravamo rimasti senza un vero attaccante», spiega Liam.
Un giorno, durante un allenamento, il giovane, studente al terzo anno dell'istituto tecnico con lingua d'insegnamento slovena Jožef Stefan, più per gioco che seriamente, fa una proposta indecente all'allenatore: «Potrei giocare io in attacco». Qualcuno se la ride, il tecnico ci pensa. È la seconda giornata di campionato, il match contro il Sant'Andrea San Vito è sull'1-0 in favore dei delfini. Tuccella decide di far entrare in campo il giovane Skerk mettendolo proprio in attacco. Dieci minuti dopo arriva il gol: assist dal fondo di un compagno di squadra per Skerk che al limite dell'area piccola incrocia di destro beffando il portiere. «All'inizio non mi pareva fosse vero che avessi potuto segnare. Quasi mi spiaceva per il portiere avversario, io abituato da sempre a evitare gol. Poi ho realizzato che avevo sul serio siglato la rete del 2-0, il mio primo gol».
Liam inizia così ad essere una macchina da gol mettendo a segno altri sei centri personali: una rete alla capolista Fiumicello, una al San Giovanni (la più bella, con un tiro da fuori), una all'Audax Sanrocchese e addirittura una tripletta al Centro Giovanile Studenti. All'occorrenza Skerk è però tornato anche in porta (con il Palma ha anche incassato la sua prima espulsione) ma è evidente che il Sistiana Sesljan ha bisogno dei suoi gol. E nonostante a volte vi sia la nostalgia di tornare tra i pali il giovane portiere-bomber si gode questo momento davvero particolare. —
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