L’Isogas Ardita s’illude, poi cede a Marghera
MARGHERA. Niente da fare nemmeno a Marghera, per l'Isogas Ardita Gorizia che lotta, resiste, mette in crisi per quasi tutta la partita i padroni di casa della Ladurner, ma alla fine non riesce a sfatare il tabù delle trasferta in terra veneta e perde 86-79. Che sarebbe stata una partita combattuta lo si è capito subito, dalla prima azione, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto ed entrambe con la giusta determinazione. E da subito si è capito anche che questa volta l'Isogas Ardita non aveva alcuna intenzione di lasciar scappare i veneti, per poi dover giocare una partita all'inseguimento.
Centrando ripetutamente il bersaglio dalla distanza, infatti, l’Isogas è riuscita a fare l’elastico con i padroni di casa, passando dal punto a punto a situazioni di vantaggio. E a 3’ dal riposo lungo si è trovata, con le bombe di Antena e Max Vecchiet su tutti, sul +7(33-40), subito riassorbito da un controparziale veneto. Idem ad inizio terzo quarto: Gorizia scappa sul +7 (40-47), ma Marghera non molla. Ma improvvisamente, a metà parziale, l'Ardita si spegne e Marghera può recuperare, superare e scappare, fino al 66-59. Nell’ultimo quarto prima Causin porta in doppia cifra il vantaggio veneto, poi un indemoniato Bartolini infila 3 bombe e l'Ardita riesce persino a pareggiare a quota 78. Ma è il canto del cigno, la Ladurner centra l'ultimo allungo e chiude il match in suo favore.
Marco Bisiach
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