L’Isonzo San Pier si rialza con forza «Vittoria di carattere»

Giornata avara di soddisfazioni per le squadre provinciali, la 12.ma del girone C di Prima Categoria: sorridono solo Gradese e Isonzo San Pier, piangono le big come Monfalcone e Gradisca.
Nella giornata degli 1-1 - ben quattro - la copertina spetta all'Isonzo, che ha saputo scacciare in grande stile il momento no seguito alle celebrazioni del 90ennale: vincendo, cioè, l'atteso derby con il Mladost. La formazione di Bandini ritorna al successo grazie a un... graffio del "gatto" Venier. Il Mladost, invece, continua a essere troppo discontinuo: già molte volte quest'anno, al momento di spiccare il volo in classifica, i ragazzi di Pinatti si sono inceppati. Il solito Cantamessa ha tenuto in piedi i carsolini parando un penalty a Cappai.
Si coccola i tre punti il ds sanpierino Michele Cragnolin «È stata una bella gara, decisa nel primo tempo ma abbiamo mantenuto un pressing alto per tutti i 90’. Volevamo questa vittoria dopo i due derby persi con San Canzian e Ufm che potevano minare il morale. È stata una vittoria di carattere, i ragazzi dovevano dare il massimo e lo hanno fatto egregiamente, concedendo quasi nulla agli avversari».
L'Isonzo continua il suo braccio di ferro a distanza con i cugini del San Canzian Begliano, ora rigguantati in classifica. Per i ragazzi di Tomizza uno stop che ci può stare in casa della schiacciasassi Santamaria, anche se era arrivata l'ilusione del temporaneo vantaggio di Aristone e di un primo tempo sostanzialmente alla pari: ci sono sconfitte e sconfitte e da questa, che non implica drammi, i ragazzi del diesse Scarcia possono solo che imparare. Buono il punto del Mariano, esperto nei risultati esterni - quarto pari lontano da casa - e in una zona di classifica tranquilla: il settimo posto dei ragazzi di Trentin è confermato grazie alla rete del difensore Pellizzari, che impone il pari al Ruda e lo declassa a terza forza del torneo. Non decolla la Gradese, che sull'isola deve accontentarsi dell'1-1 contro il sempre indecifrabile Domio. Per i mamuli la rete di Riccardi. Gli uomini di Novati si vedono raggiungere dal San Giovanni nel cuore della zona play-off. E qui iniziano le dolenti note, perché i triestini hanno regolato una Ufm Monfalcone ancora una volta grande incompiuta. Privi del loro uomo-simbolo Sangiovanni, squalificato, i cantierini non hanno trovato la via della rete ed hanno confermato la loro friabilità difensiva, condannandosi forse inevitabilmente ad una stagione di anonimato. Ma c'è chi sta peggio, ed è una Ism Gradisca, capace non solo di non vincere per il quinto turno consecutivo, ma di elargire il primo punto al baby Gonars che sin qui le aveva perse tutte, spesso anche sonoramente. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








