L’Itala e il Mladost si giocano punti per la salvezza diretta

Penultimo giro di giostra nel girone B di Promozione. E pomeriggi che a dispetto del meteo si profilano caldissimi soprattutto per Itala San Marco e Mladost, che si giocano oggi le residue speranze di agguantare la salvezza diretta. In caso di passi falsi la permanenza in categoria dovrà passare necessariamente per le forche caudine dei play-out, e non è neppure da escludere il derby fratricida fra le due isontine. Ma è prematuro parlarne. Quello che conta questo pomeriggio è che gradiscani e carsolini ottengano il successo pieno dalle rispettive trasferte.
L'ISM di Sergio Comisso, improvvisamente "risorta" con l'impresa corsara di Aquilinia a spese dello Zaule, fa visita al Valnatisone in quella che è di fatto è una specie di semifinale play-out. Le due contendenti, infatti, sono appaiate in classifica a quota 30. Va da sè che un pari servirebbe pochino ad entrambe: i tre punti invece potrebbero anche consentire di mettere la freccia sull'Ol3 (31), dal momento la squadra friulana, con un piede e mezzo sulla terraferma, e attesa dall'incontro casalingo con il Sistiana. Scontro diretto da far tremare i polsi, insomma, e a complicare le cose per gli isontini è arrivata la prevista assenza di capitan Campanella, appiedato dalla squalifica. Per contro Comisso ha ritrovato un po' di qualità in mezzo al campo con i rientri a pieno ritmo di Sirach e Quattrone. «A prescindere da chi andrà in campo, vorrei rivedere la serenità e la convinzione di domenica scorsa. È una finale e la squadra è ben consapevole di ciò che l'attende» assicura il trainer.
Pallottoliere alla mano, anche Stefano Caiffa, tecnico del Mladost (28 punti), conta le assenze che anche questa volta lo costringeranno a reinventarsi la sua creatura. Ma il trainer affronta con serenità gli ultimi 180' del torneo. La missione-salvezza oggi passa dalla trasferta sul campo di una Virtus Corno virtualmente impegnata nella lotta play-off, per quanto essi siano platonici e utili solo in caso di eventuali ripescaggi. «Ma nessuno ci regalerà nulla - è realista Caiffa -. Arriviamo alla fase decisiva della stagione un po' incerottati ma anche smaniosi di dimostrare che il Mladost vale la categoria. E lo faremo fino alla fine, che sia nella stagione regolare o attraverso la coda degli spareggi. Siamo pronti a tutti gli scenari».
Intanto, la Pro Romans Medea, senz'ombra di dubbio quella dalla posizione più invidiabile (42 punti, salvezza certa, il quinto posto come semplice vezzo di un grande girone di ritorno) può anche dare una mano alle cugine: l'attende infatti il Costalunga (29 punti), che ISM e Mladost vorrebbero mettersi alle spalle di qui alla fine del campionato. «Affrontiamo questo finale di torneo con la massima serietà e credo lo abbiamo dimostrato col Primorje secondo in classifica. Ci teniamo a premiarci per la reazione avuta da gennaio ad oggi» spiega Beltrame. —
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