L’Italia orfana di Mancini in Bosnia per il primato

Il ct ancora a casa per il Covid. La vittoria assicura la vetta del girone. Evani: «I ragazzi hanno qualità e motivazioni»
Italy's Alessandro Florenzi (R) and Poland's Kamil Grosicki (L) in action during the UEFA Nations League soccer match between Italy and Poland at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 15 November 2020. ANSA /ELISABETTA BARACCHI
Italy's Alessandro Florenzi (R) and Poland's Kamil Grosicki (L) in action during the UEFA Nations League soccer match between Italy and Poland at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 15 November 2020. ANSA /ELISABETTA BARACCHI

ROMA

Nemmeno a Sarajevo Roberto Mancini potrà essere in panchina. Il covid lo costringerà per la terza volta in questa settimana a teleguidare i suoi ragazzi verso la final four di Nations League.

L'ultimo ostacolo per l'Italia è la Bosnia: vincere questa sera significa primo posto nel girone.

In panchina ci sarà ancora Alberico Evani: «Siamo arrivati alla fine, abbiamo costruito la possibilità di finire al primo posto, è una partita determinante - dice nella conferenza stampa - sarebbe brutto non arrivare al primo posto ma ce lo dovremo guadagnare. Dovremo farci trovare pronti e attenti».

Il vice di Mancini non teme «appagamento» e cali di tensione post vittoria con la quotata Polonia. «Abbiamo a che fare con bravi giocatori e ottime persone - sottolinea - Sono finiti i tempi dei complimenti, nella vita e nel calcio quello che hai fatto ieri non conta. La Bosnia non ha ottenuto risultati ma è un'ottima squadra e lo ha dimostrato contro di noi, ci ha sempre creato grossi problemi. Mancherà Dzeko ma ci saranno altri. Noi dovremo essere superiori per vincere la gara». Rispetto alla sfida di Reggio Emilia con la Polonia ci sarà qualche cambio. Osservati speciali Florenzi e Belotti che hanno stretto i denti e si sono allenati a parte: «Stiamo valutando soprattutto loro. Se non ci saranno grossi problemi dovrebbero essere della gara». La Nazionale targata Mancini cresce e fa divertire. «Stiamo lavorando da due anni - sottolinea Evani- la crescita è importante e ci aspettiamo di crescere ancora per arrivare a livello delle migliori. I ragazzi hanno tanta qualità. Pensiamo a raggiungere il primo posto e poi penseremo ad affrontare le nazionali forti e vedere a che punto siamo».

Una squadra che piace ad Alessandro Florenzi, nuovo capitano dell'Italia: «Questa è la squadra più divertente nella quale ho giocato. Domani non sarà una partita semplice - dice l'esterno del Paris Saint Germain - . La vittoria ce la dobbiamo meritare. Non è e non sarà una partita semplice. La Bosnia ci ha già messi in difficoltà, sarà una battaglia, ma noi siamo carichi e vogliosi di fare un grande risultato. Primo posto? È la motivazione che domani ci spingerà a fare meglio ma dobbiamo farlo sempre, in tutte le partite che vanno affrontate come se fosse una finale. È l'impronta che ci hanno dato il mister e il suo staff».

Quanto alla Bosnia, la sfida con l'Italia arriva in un momento difficile, avaro di risultati. «»Forse agli altri sembra che non stiamo dando tutto ma gli ultimi risultati e le ultime partite dicono il contrario, stiamo dando il massimo. Contro l'Italia «sappiamo come comportarci» le parole del milanista Rade Krunic. «L'Italia gioca sempre per vincere - le parole del vice del ct bosniaco Bajevic, Adan Custovic - hanno fatto 13 partite e non ne hanno persa nessuna. Tutti hanno cercato di batterli, Olanda, Polonia, nessuno ci è riuscito». —

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