Lo Jadran fa la voce grossa ma Oderzo si sveglia e il colpaccio non riesce



Sconfitta quasi indolore, di quelle che paradossalmente confermano il buon momento. Lo Jadran Motomarine non trova il secondo colpaccio di fila ai danni di una “grande” del campionato ma sfiora l’impresa e rende difficoltosa la domenica sera alla capolista Oderzo, la formazione allenata dal “mulo” Furio Steffè. Carsolini privi di Skerbec, reduce da un lieve stiramento e poche sedute di allenamento, ma tuttavia carichi a mille per una sfida che profuma nuovamente di quartieri alti.

Oderzo punge in avvio con l’ispirato Diminic (23,5/7 da 3, 4/4 ai liberi) ma lo Jadran resta sul pezzo in modo egregio, confezionando un secondo quarto eccellente tra intensità difensiva e giuste trame in attacco (Ban 21, 6/9 da 2, Malalan 13, 3/4 da 2, 7 rimbalzi), quanto basta per andare anche a più 9 (31-40) e poi sorseggiare il tè nell’intervallo sul parziale di 36-44. Oderzo fa la voce grossa sin dai primi respiri della ripresa, alza l’intensità difensiva e gradualmente riesce a fruire anche di palle perse di troppo dai plavi. Si approda all’ultimo spicchio di gara con il tabellone che indica il 61-61 attorno alla metà, si giostra ancora punto a punto e a 1.18” dalla sirena Ronconi indovina una tripla mentre Ban subito dopo spara a salve. È la svolta, sui cui Oderzo cuce il galoppo finale.

«Peccato, abbiamo comunque dimostrato di potercela giocare con tutti anche quando non siamo al completo - ha sottolineato l’allenatore Mura nel post partita - resta una buonissima prestazione macchiata soltanto da un calo di lucidità su cui Oderzo non ha fatto sconti. Certo, vanno soppesate anche le palle perse e momenti di possesso non all’altezza ma resta una buona prova. Eravamo in procinto di farcelaa, un peccato veramente ma senza fare drammi alla luce di quanto fatto vedere». —

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