L’Ufm con i tre cugini Milan è davvero una famiglia

MONFALCONE
Più che una squadra di calcio sarà una grande famiglia. È questa l’impronta che il presidente Rodolfo Lugli vuole dare alla sua Ufm: un profondo spirito di appartenenza e attaccamento ai colori sociali.
Sarà una Ufm molto unita, come uniti sono i giocatori. Difficile sarebbe dire il contrario, da quando al Boito sono arrivati Daniel Milan e Alessandro Milan, cugini tra di loro ma anche di Tommaso Milan, già giocatore cantierino. Daniel, difensore classe 1998, ha esperienza in Eccellenza avendo vestito la stagione passata la maglia del Ronchi, mentre Alessandro, classe 2000, ha giocato con il Mladost da centrocampista esterno. Attaccante, invece, Tommaso, giovane 2001 che spera di seguire le orme del cugino Ivan, storico bomber della Fincantieri e ora dirigente del club. «È una sensazione incredibile - commenta Lugli - vedere questi tre ragazzi vestire la stessa maglia. La famiglia Milan, a cominciare dal nonno Giorgio, è parte integrante di questo club da sempre, per quello che ha rappresentato e per ciò che continua a fare. Questa scelta racchiude lo spirito di appartenenza che vogliamo trasmettere».
Dopo essersi accaparrata un difensore ed un centrocampista, la società è alla ricerca di un altro centrocampista e di un attaccante di qualità che garantiscano la giusta dose di esperienza. A quanto pare, Lugli vuole pescare dall’Eccellenza ma per ora non svela di più: «Al massimo entro la prossima settimana spero di chiudere le trattative con un paio di giocatori che abbiano già disputato campionati superiori». E top secret rimane anche l’identità di un difensore centrale che la società vuole riportare a Monfalcone: un giocatore che ha già vestito la maglia azzurra quando era in Eccellenza. Se queste sono le premesse, pare proprio che il presidente terrà fede a quanto detto un mese fa, quando sosteneva di voler creare un gruppo unito, solido e profondamente legato alla maglia monfalconese. E infatti nessuno ha ancora fatto le valigie: solo Aldrigo e Lo Cascio potrebbero andare in prestito visto le numerose richieste. Intanto rimangono accese le speranze di disputare la Promozione: «Attendiamo fiduciosi - ha concluso Lugli - sperando in qualche fusione ed eventuali ripescaggi. Noi stiamo già gettando le basi per avere una squadra competitiva e se il destino sarà dalla nostra parte ci faremo trovare pronti». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








