L’Ufm riesce a fermare la capolista Santamaria

Dopo un inizio ruvido il match winner Damiani nella ripresa sbuca dalle retrovie e trafigge il portiere rivale



Alla vigilia della gara non poteva capitare rivale peggiore a bussare alla porta cantierina proveniente da Santa Maria la Longa.

Il Santamaria appunto, imbattuto e abbondantemente leader del torneo con 29 punti acquisiti, esattamente il doppio più uno di quelli intascati dai locali e, naturalmente, sufficientemente motivato e galvanizzato per proseguire un percorso in discesa che conduce alla Promozione, attualmente privo di alcun complicato sbarramento. E che invece c’è stato eccome, giacchè i locali con tre nuovi innesti (Damiani match winner, Zanuttig e Feruglio) unitamente a una determinazione diversa dalle solite e una generosità se vogliamo non apicale in passato, sono riusciti a compiere l’impresa. Scandita a fine partita dai cori esultanti dei propri supporter e alla presenza del sindaco di Monfalcone, Anna Cisint, la kermesse comunque non è stata all’inizio esaltante dal punto di vista squisitamente tecnico, vista la ruvidità in campo eccessivamente esercitata su ambo i fronti. Tranne interventi già spigolosi in avvio, stentava a decollare. Una caratteristica, questa, in attenuazione dopo il 20’, allorquando alcune sortite ospiti peraltro prive di efficacia di Benzar al 23’ e con un tiraccio sbilenco del compagno Barry al 26’, illudono i numerosi presenti in un prosieguo più avvincente e appagante della sfida. Che di fatto recita l’ultimo atto della prima frazione al 35’, quando su traversone al centro del mobilissimo Sangiovanni, la sfera pervenuta a Feruglio e calciata perentoria dallo stesso viene intercettata e deviata in angolo da un difensore.

Nella ripresa i santamarialonghesi appaiono più ispirati, ma evanescenti nei 16 metri nonostante alcuni approcci promossi da Benzar e Garzitto, ma pur sempre senza interventi rilevanti da parte di Modesti. Appena superata la mezzora (31’), l’Ufm improvvisamente pesca il Bingo.

Sugli sviluppi di un angolo susseguente poi a un batti e ribatti dinanzi a Lodolo, sbuca dalle retrovie l’ex manzanese Damiani, che la mette dentro quasi tra l’incredulità dei convenuti. —

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