L’Unione difende la rete di Gomez e torna al successo

Partita brutta e Triestina che contro il modesto Carpi non crea occasioni ma sfrutta il gol del bomber nella ripresa. Nel finale muro con sei difensori 
Lasorte Trieste 21/03/21 - Serie C, Triestina - Carpi, Esultanza Gol Gomez
Lasorte Trieste 21/03/21 - Serie C, Triestina - Carpi, Esultanza Gol Gomez

Trieste

È finita con sei difensori in campo e una Triestina arroccata a difendere il gol di Gomez e con il Carpi, formazione davvero in difficoltà, a cercare di evitare la sua ennesima sconfitta. Così l’Unione è tornata al successo dopo oltre un mese di astinenza e sei pareggi. Un’Unione che non ha creato occasioni, con poche idee e scarso ritmo. I palati fini saranno contrariati ma questi non sono tempi per chi ha la puzza sotto il naso. Pillon ha giocato sull’avversario in un match race tra due scafi pur conducendo quello sulla carta più performante e di tanto più avanti in classifica. Eppure il tecnico ha portato a casa i tre punti con un golletto e il pullman in porta anche se non ce n’era bisogno. Avesse perso o pareggiato sarebbe stato crocifisso per certe scelte ma alla fine ha avuto ragione l’allenatore alabardato. Il successo serviva all’ambiente e alla classifica. È arrivato e basta. E poco importa se la prestazione, sul piano dello spettacolo, sarà ricordata per la sua modestia.

SENZA RITMO La Triestina scende in campo con una novità sostanziale. Perché se la sostituzione dell’infortunato Procaccio con un mediano era inevitabile, la scelta di far giocare Mensah al posto di Litteri era tutt’altro che scontata. Sin dall’inizio si capisce che le piroette di Sarno e i cross di Lopez sono troppo poco per mettere in difficoltà lo schieramento coperto voluto da Pochesci che ha bisogni di punti come il pane.

TRIESTINA SCIALBA Il Carpi, oltre a stare attento a non sbilanciarsi, non ha precisione nei passaggi a centrocampo. Eppure la Triestina con poco movimento senza palla nè verticalizzazioni si adegua all’andazzo. La conseguenza è che in campo non succede quasi nulla a parte la fitta rete di passaggi orizzontali che battezzano una sterile supremazia dell’Unione. Gli unici lievi sussulti arrivano da un cross di Mensah parato in due tempi da Gozzi e una conclusione da lontano di Giorico.

IL CAMBIO L’Unione del primo tempo è troppo statica ma Pillon sacrifica il guizzante Sarno con Litteri che prende posto in campo al rientro dagli spogliatoi. Gomez va a fare il trequartista e il gioco non ne beneficia. Anzi è il Carpi a confezionare l’unica vera occasione e l’Unione deve ringraziare la parata di Offredi su Giovannini. Lo svantaggio sarebbe un bel guaio in una giornata così moscia.

IL GOL DECISIVO Il match si trascina sullo stesso clichè senza infamia e senza lode. La Triestina si fa viva dalle parti di Pozzi solo con un colpo di testa di Litteri imbeccato da Lepore (20’). Stavolta Pillon mescola le carte proponendo un 4-4-2 con Rapisarda (entrato per Rizzo) da esterno destro. Ma il guizzo decisivo arriva in modo casuale. Lopez calcia da sinistra, la palla si impenna in mezzo all’area e Gomez, lasciato libero, colpisce come può la palla di testa e beffa Pozzi. È il 23’ e stavolta la fortuna, dopo tanti pali nelle ultime gare, dà una mano all’Unione senza nulla togliere al bomber.

FINALE IN DIFESA Il Carpi prova a recuperare (gol annullato per fuorigioco) con la forza della disperazione anche perché la Triestina arretra con cinque in difesa (Tartaglia per Mensah) più Rapisarda all’ala. Calvano si fa male ed entra Maracchi. Il Carpi non fa breccia nel muro alabardato. L’Unione strappa una vittoria che fa bene a classifica e morale e con il passo della formichina sale. Ma basterà quando di fronte ci saranno le squadre più forti? —

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