Mancini a un passo da Lippi A Vilnius terza sfida per l’Italia

Il tecnico può allungare la serie d’oro in azzurro: 25 partite come il ct Mondiale Campo sintetico e stanchezza le insidie della gara di stasera contro la Lituania
epa09103657 Italian head coach Roberto Mancini reacts during the FIFA World Cup 2022 qualifying soccer match between Bulgaria and Italy in Sofia, Bulgaria, 28 March 2021. EPA/VASSIL DONEV
epa09103657 Italian head coach Roberto Mancini reacts during the FIFA World Cup 2022 qualifying soccer match between Bulgaria and Italy in Sofia, Bulgaria, 28 March 2021. EPA/VASSIL DONEV

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Sul campo sintetico gli azzurri non hanno mai giocato. Non quelli arrivati fino a Vilnius per chiudere il primo cerchio nel cammino verso il Mondiale in Qatar 2022: primo passo a Parma (2-0 all’Irlanda del Nord), secondo a Sofia (2-0 ai bulgari) e terzo questa sera contro una Lituania uscita con l’onore delle armi dal duello contro gli svizzeri, nostri più temuti rivali nel girone.

Il ct Roberto Mancini è impegnato a fare la conta dei superstiti dalle fatiche di una settimana intensa e, solo questa mattina, disegnerà la formazione: molti i dubbi e in ogni settore. L’allenatore della rinascita azzurra è tentato dall’idea Sirigu in porta al posto di Donnarumma, dal far debuttare l’atalantino Toloi e da un centrocampo con Locatelli in regia e Lorenzo Pellegrini e Pessina ai fianchi.

La forma che prenderà l’attacco dipende dalle energie di Immobile: con il laziale numero nove, e Belotti pronto a dargli fiato, toccherebbe a Chiesa e Bernardeschi completare la linea offensiva, altrimenti via alla formula con il tridente leggero e Bernardeschi jolly centrale. A Vilnius non sono arrivati i vari Chiellini, Verratti, Florenzi, Berardi e Grifo, rientrati alle rispettive basi nei giorno scorsi. E a Vilnius tireranno il fiato giocatori come Bonucci o Insigne, sotto i riflettori a Parma e Sofia.

La tappa in Lituania è di quelle da non fallire per evitare di trasformare il girone mondiale in un pericolosissimo rompicapo. E dopo la fatica su un terreno di gioco, per i nostri ragazzi, inedito l’avventura Mancini potrà, al netto di inimmaginabili rovesci nel pronostico, risplendere di una luce nuova: uscendo senza macchia da Vilnius, questa Nazionale raggiungerebbe quella di Marcello Lippi a quota 25 risultati utili senza soluzione di continuità. I numeri racconterebbero della seconda serie d’oro nella nostra storia eguagliata con l’Italia di Pozzo, da sola là davanti. «Cosa mi avvicina a Lippi? Spero di riconoscermi in lui tra due anni e dopo aver fatto quello che ha fatto lui con il suo gruppo», così Mancini. Tra due anni, anzi un anno e otto mesi prenderanno il via i Mondiali in Qatar, obiettivo nella testa del ct azzurro da quando, nel maggio del 2018, ha sposato il progetto.

La Lituania non va sottovalutata perché, così Mancini, «le insidie del campo e della stanchezza potrebbero incidere». Stanca è un’Italia che cerca il terzo successo si tre nelle qualificazioni mondiali. Lippi dentro le 25 gare senza sconfitte ci mise la Coppa del Mondo. —



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