Maracchi e Steffè “emigrati” rossoneri di serie B e C

TRIESTE. Come le rondini, tornano al nido: paragone romantico per dei ragazzoni abituati a giostrare sui campi di mezza Italia, ma che calza perché, quando tornano a casa, gli ex-rossoneri, partiti da ragazzini, tornano sempre sul campo di San Giovanni. Quasi un rito, a riabbracciare Spartaco Ventura che li ha spinti a volare verso il professionismo. E non sfuggono al rito Federico Maracchi e Demetrio Steffè:, «Novara – racconta Federico – non è stata un’esperienza positiva: ho giocato poco causa un infortunio che mi ha tenuto fermo a lungo ma fortunatamente non c’è stato bisogno di interventi operatori. Il periodo a Trapani mi ha dato grosse soddisfazioni, e il gol all’esordio mi ha spianato la strada. Ora rientrerò dal prestito, ho ancora un anno di contratto». Trapani, così lontana dal campo di viale Sanzio, sembra sia un punto fisso nella carriera degli ex rossoneri: «Un peccato – racconta Demetrio – per il finale di stagione ma il Lecce è stato più forte nel momento giusto: noi, dopo dieci risultati utili, abbiamo rallentato a Catania».
«A Trapani – sottolinea Maracchi – ci sono stato bene: la Sicilia è una terra molto bella, un bel rapporto caloroso con la gente, la serie B resterà un ricordo bellissimo».
«C’è il mare – dice Steffè – come a Trieste, anche se la distanza è davvero importante: però, assieme a Nicoletta, la mia fidanzata, ci abbiamo vissuto bene, come nel periodo trascorso a Siena. A Teramo, invece, ho passato il periodo del terremoto e dovetti anche cambiar casa: non si stava tranquilli». Tante squadre nel curriculum di Maracchi: «Inizio ad essere vecchio – sottolinea Federico – perchè martedì compio trent’anni: sono stato fortunato, perché ho giocato sempre in piazze importanti». «L’inizio – sottolinea Demetrio – non è stato semplice: dopo il titolo primavera a Chievo, l’Inter mi ha fatto rientrare: preparazione con la prima squadra, poi in Primavera, abbiamo vinto anche il Viareggio, chissà, forse qualche divergenza tra i procuratori mi ha fatto un po’ rallentare. Ora a Trapani c’è un po’ di incertezza: vedremo». Dopo tanti mesi finalmente a casa a Trieste: «Ci voleva – dice Federico – anche se riparto subito: Andrea Albrizio, amico di sempre, anche in rossonero, si sposa a Ibiza e saremo un gruppo di una trentina di amici ad accompagnarlo al matrimonio in riva al mare, il suo sogno. Poi vacanze, assieme alla mia Silvia». «Resterò a Trieste – dice Demetrio – che mi è mancata tantissimo: genitori e amici, il modo migliore per ritemprarsi».
Guerrino Bernardis
Riproduzione riservata © Il Piccolo








