Maran: «Dopo il gol ci siamo sciolti»
«Abbiamo perso lucidità, era facile per loro aspettarci e ripartire in contropiede»
TRIESTE
Al contrario del suo capitano Rolando Maran non accampa scuse: questa prima prestazione del 2008 non gli è andata giù. Dalla sua squadra si aspettava tutto un altro tipo di partita. Invece, dopo aver visto la sua squadra farsi sorprendere dal piccolo brasiliano Barreto, l'allenatore non trova la giusta spiegazione alla debacle del Tenni. Maran non salva nessuno: dai difensori agli attaccanti tutti hanno deluso il loro allenatore. Capita, ma certo l'inversione di tendenza palesata dalla sua squadra, un punto in tre partite dopo il brillante poker di vittorie, lo preoccupa. Maran non è riuscito ad invertire la tendenza che lo vede mai vincente nella prima partita dell'anno, un vero peccato. «E' vero, ma purtroppo bisogna accettarlo. Non siamo riusciti a fare la partita che volevamo, nonostante nella ripresa fossimo riusciti a partire con il piede giusto. Dopo il gol ci siamo sciolti e questo non ci deve accadere». Determinante la grande velocità dei loro attaccanti, visto il modo in cui avete subito il primo gol?
«Quella è stata un palla veloce, giocata su un campo scivoloso. A loro è riuscito di sfruttarla, a noi poco dopo no. Al di fuori di questo non accetto che una volta subìto il loro vantaggio non si sia riuscito a fare un prestazione all'altezza. Questo è il mio rammarico più grande, alla luce anche del fatto che il nostro inizio di partita non è stato da buttare. Dopo ci siamo complicati le cose e questo non ha agevolato il nostro gioco». Sono soprattutto gli esterni ad aver deluso: Sgrigna, Testini ma anche Sedivec nella ripresa non sono mai riusciti ad incidere, non trova? «Non è questo il problema. E' normale in cui le prestazioni riescano, altre in cui le cose non girano. Oggi non sono stati tutti all'altezza. Poi sugli esterni magari il problema è più evidente, ma non è questo il fattore che ha condizionato la nostra gara. Non mi sembra giusto criticare chi gioca in un ruolo in cui la fatica è doppia. Credo che tutti si possa e si debba migliorare.
Dispiace perché volevamo partire in questo 2008 con un altro risultato e perché l'approccio alla gara è stato positivo. Dopo il gol invece è venuta meno quella lucidità necessaria a mettere in atto quello che si era provato in settimana». Anche al Tenni ha riproposto la coppia d'attacco formata da Della Rocca e Granoche. Come giudica la loro prestazione? «Quando si va in svantaggio diventa difficile per gli attaccanti riuscire a fare un buona prestazione perché gli avversari riducono subito gli spazi. Il campo scivoloso ha fatto il resto. Era più facile aspettare e ripartire come ha fatto il Treviso.
La Triestina anche per questo ha perso quella lucidità necessaria per costruire gioco e permettere agli attaccanti di rendersi pericolosi». La spaventa il fatto di aver raccolto un solo punto nelle ultime tre gare? «La Triestina ha un'identità chiara, sa quello che vuole, sa come andare in campo. Dobbiamo solo evitare di incappare in giornate come queste». Soddisfatto dell'inserimento di Minelli? «Ha fatto un buon esordio, direi che è riuscito a cavarsela egregiamente». Giuliano Riccio
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








