Maran: «Ecco la formula giusta per la difesa»

L’allenatore: «All’inizio non è semplice individuare gli uomini giusti ma dipende anche dall’avversario»
TRIESTE
Primo, non prenderle. Nel calcio, si sa, il primo mattone per costruire una vittoria è sempre quello di non subire gol, ma da questo punto di vista la Triestina non ha iniziato il campionato nel migliore dei modi, anche se si intravedono finalmente segnali incoraggianti. Nella rosa alabardata ci sono sette difensori per quattro posti, le combinazioni possibili sono tante e mister Maran in questo primo scorcio di campionato ne ha esplorate parecchie. Nelle prime sette partite, infatti, il tecnico ha schierato cinque diversi pacchetti difensivi. Un chiaro segnale che i lavori sono ancora in corso e gli esperimenti tutt’altro che finiti.


Anche perché il reparto arretrato spesso non ha convinto, e Maran ammette che ha dovuto tentare altre strade alla ricerca della formula migliore: «Soprattutto all’inizio è naturale cambiare molto per trovare l’idea giusta. E poi uno schieramento dipende anche da chi sta meglio in quel momento. Poi, visto che i gol li abbiamo presi, si prova a modificare qualcosa per cercare la soluzione a certi problemi. Ed è normale che talvolta si guardino anche le caratteristiche degli avversari che ci si ritrova di fronte». La Triestina finora ha schierato tre uomini sulla fascia sinistra (Pesaresi, Milani e Peana), due su quella destra (Milani e Kyriazis) e quattro centrali (Lima, Kyriazis, Mezzano e Petras). Il quartetto finora più utilizzato è stranamente anche quello che ha raccolto di meno: la formula con Pesaresi a sinistra, Milani a destra e Lima e Kyriazis centrali, è infatti incappata in due sconfitte e mezzo (stava perdendo anche contro il Lecce, il pari è arrivato con uno schieramento totalmente diverso).


L’unico che ha giocato tutte le partite, risultando per il mister un giocatore indispensabile, è Kyriazis, finora utilizzato sia come centrale (il suo ruolo preferito) che come terzino destro (dove si trova meno a suo agio). Il greco è un giocatore importante anche dal punto di vista offensivo, è sempre pericoloso sui calci piazzati e non a caso contro il Mantova da una sua semirovesciata è nato il gol di Granoche. Insomma, difficile rinunciare alla sua presenza. Riguardo agli altri, Petras sta diventando un portafortuna (due presenze e due vittorie) e sembra aver superato Mezzano nel borsino, Pesaresi deve uscire dal tunnel (molti errori e un’espulsione), Lima è il solito gladiatore mentre Milani è una sicurezza e finora ha saltato solo il Mantova.


Finalmente sabato è giunto anche il momento di Peana, a lungo invocato dai tifosi. E Maran ammette che i nuovi inserimenti lo hanno soddisfatto: «Petras sta lavorando bene, si è fatto trovare pronto e questo è sempre un merito. Sono rimasto soddisfatto anche di Peana. Ma secondo me la difesa aveva fatto bene anche in altre circostanze: sappiamo che dobbiamo migliorare, ma non è questione di singoli, è un discorso che riguarda il reparto nel suo complesso». Maran ha fatto capire più volte che preferisce una difesa piuttosto alta di statura, abile sulle palle alte: ecco perché quando affianca un altro centrale a Lima, Kyriazis viene dirottato in fascia. Proprio a questo motivo, lo stesso presidente Fantinel ha imputato lo scarso utilizzo di Peana. Ma il tecnico ne approfitta per chiarire il suo pensiero: «Ci mancherebbe, non c’è nessuna preclusione e a volte potrà capitare anche di giocare con due difensori più bassi. E poi sia Peana che Milani sanno anche saltare bene di testa». Alla fine, il mister toglie anche l’ultimo dubbio: «Peana e Milani? Certo, se serve li potremo anche vedere insieme». Antonello Rodio

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