Marcon: «Voglio riportare i giovani sui diamanti»

Luca Perrino / RONCHI
Da poche ore è iniziata la sua nuova avventura che lo porterà, sino al 2024, ad essere nuovamente presidente della Federazione italiana baseball e softball. Una riconferma, per l’ex arbitro di San Giorgio di Nogaro, che è arrivata dall’assemblea di sabato scorso a Firenze.
«Il 2020 è stato un anno complicato – ha detto Andrea Marcon – in cui abbiamo fatto fatica ad arrivare sino in fondo. Tutti voi mi avete chiesto di farvi giocare e abbiamo portato a termine una stagione che solo chi non riconosce la grandezza delle 280 società. Quando negli scorsi giorni sono stato ricevuto al Coni, il presidente Malagò ha fatto i complimenti solo alle vincitrici, ma a tutte le società».
Le sfide sono tante. «Dobbiamo essere pronti per portare il baseball e il softball dalle scuole, dalle piazze, ai nostri campi. In tale direzione va Prima Base – ha aggiunto – e 600 bambini sono entrati sui diamanti: la prossima sfida è fare tanti progetti Prima Base e portarli nelle vostre società. Dovremo farlo agendo su tutti i mezzi di comunicazione che ci sono. E anche il progetto Fibs Tv dovrà essere ampliato per fare in modo che baseball e softball entrino sempre di più nelle case degli italiani».
Marcon ha ringraziato tutti i tecnici, arbitri e classificatori e ha evidenziato il lavoro svolto per il baseball per ciechi e nel sociale nel corso del quadriennio. «L’impegno nel sociale è stato forte. C’è stata la collaborazione con Aisla, abbiamo contribuito al manifesto della Comunicazione non ostile, abbiamo sostenuto il progetto dell’Allegra Brigata, siamo andati nelle carceri con il Baseball5». Anche sul rapporto con la federazione internazionale, Marcon ha voluto soffermarsi.
«Nel 2013 l’Italia ha scelto di uscire dal governance europeo. Abbiamo scelto di rientrare – sono le sue parole – riportando il nostro contributo. Siamo rientrati ed ora è il momento di riprendere il nostro peso. Stiamo partecipando, in sinergia con la Wbsc, perché sappiamo che senza di loro non possiamo andare da nessuna parte. Tutte le collaborazioni che ci sono porteranno grande beneficio alle società».
Sul tema nazionali e accademie, Marcon ribadisce l’importanza di riconoscersi nella maglia azzurra e ammette che ci sono state cose positive e cose negative. «Siamo ripartiti subito nella ricerca di un sistema tale che aiuti il baseball a ricrescere con il supporto di Mike Piazza e Bill Holmberg, a cui mando un grande saluto perché abbiamo bisogno di lui. Più di così non potevamo fare. Abbiamo fatto tanti tagli ma non abbiamo mai sacrificato le attività».
Riguardo le Accademie, Marcon ribadisce. «Quando sparirà il covid ripartirà l’accademia nazionale, che sarà il raccordo di tutte le accademie regionali. Sarà un sistema a piramide in cui la punta è in alto e si cresce tutti insieme, facendo migliorare i nostri ragazzi. Sono sicuro – ha concluso – che tutti insieme arriveremo a questo punto». —
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