Marquez vince ancora contro tre Ducati

Partenza bruciante e duello con Miller, ma poi è Dovizioso a chiudere secondo. Rossi è quinto, il migliore pilota Yamaha
epa07584418 Spanish Moto GP rider Marc Marquez of Repsol Honda Team celebrates after winning the GP race of the French Motorcycling Grand Prix at Le Mans race track, in Le Mans, France, 19 May 2019. EPA/EDDY LEMAISTRE
epa07584418 Spanish Moto GP rider Marc Marquez of Repsol Honda Team celebrates after winning the GP race of the French Motorcycling Grand Prix at Le Mans race track, in Le Mans, France, 19 May 2019. EPA/EDDY LEMAISTRE

LE MANS. Neanche tre Ducati riescono ad arginare lo strapotere di Marc Marquez. L’arrembante Miller, un ritrovato Petrucci e il ragioniere Dovizioso si arrendono al cannibale di Cervera, che trionfa in Francia, centra la terza vittoria su cinque appuntamenti e allunga in vetta al Mondiale, portandosi a +8 sul Dovi.

Il tutto in una pista, quella di Le Mans, sulla carta favorevole alle rivali. Il fuoriclasse spagnolo fa ancora una volta la differenza (miglior Honda dopo la sua quella di Crutchlow, 9.o) e arriva in parata, dopo esser scattato dalla pole e aver battagliato con Miller nelle prime fasi. «Volevo fare un pò come Jerez, iniziare con il mio passo, poi ho spinto 3-4 giri e alla fine ho guidato pulito - ha raccontato Marquez -. Sono contento perché normalmente su questa pista Ducati e Yamaha sono molto veloci, però noi siamo lì e questa è una bella notizia. Ho cercato di essere costante per tutti i giri e quando ho visto che il mio vantaggio stava aumentando ho spinto ancora un pò di più».

Un ritmo diventato insostenibile giro dopo giro per i ducatisti, con Dovizioso a prendersi la seconda posizione dopo un duello serrato ma corretto con Petrucci, al primo podio stagionale, a sua volta davanti a Miller. «Sono contento di esser tornato sul podio, ne avevo bisogno - ha ammesso Petrux -. Nei primi giri ho perso parecchie posizioni e mi sono trovato sesto, però avevo una bella sensazione. Ho cominciato a spingere e spingere, alla fine io e Dovi abbiamo lottato duramente però è andata bene». Meno soddisfatto nonostante il secondo posto il forlivese, consapevole che per lottare per il titolo con questo Marquez serve ben altro. «Il secondo posto è buono però vorremmo qualcosa di più - ha raccontato -. Il tempo sul giro era ok ma non sufficiente per stare con Marc. Non ho corso rischi per stargli dietro perché non ero abbastanza veloce. Al Mugello per vincere? L’obiettivo è quello anche se Marc adesso è veramente forte, se vogliamo giocarcela con lui dobbiamo fare uno step in avanti».

Valentino Rossi invece ha battagliato con le Ducati chiudendo in quinta posizione, come migliore delle Yamaha (7.o Morbidelli e 8.o Quartararo) davanti all’ottimo Pol Espargaro, sesto con la Ktm. «È stata una gara migliore di quella di Jerez, sono riuscito a partire davanti, il passo era piuttosto buono. Non sono arrivato tanto lontano da Marquez ma soprattutto vicino al secondo posto delle Ducati. Perdiamo troppo in accelerazione, per il resto abbiamo lavorato piuttosto bene» ha raccontato il Dottore, fiducioso in vista del prossimo appuntamento in casa, al Mugello, per il Gp d’Italia. «È un gran weekend, una delle gare più belle e importanti dell’anno, ci sono meno accelerazioni - ha ammesso -. Potremmo essere veloci, c’è però un rettilineo molto lungo. Cercheremo di andar forte». Con lui ci proveranno anche le Ducati.

Riproduzione riservata © Il Piccolo