Mauro: «Sul caso Cantù deciderà solo la Federazione Walker o Silins? Senza fretta»

L’ha comunicato in sala stampa nel post vittoria contro Trento, Gianluca Mauro tornerà più a stretto contatto con la squadra. Primo importante passaggio quello legato alla riunione straordinaria di Lega, incentrata sulla vicenda canturina.
Al di là del comunicato di prammatica, cosa pensa in merito? «Cerco di fare capire l’essenza del mio pensiero dicendo che se fossi un dirigente di Capo d’Orlando mi arrabbierei parecchio. Inutile nascondere che, al di là delle rassicurazioni di Popov su possibili imprenditori pronti a rilevare la società a 1 euro simbolico, Cantù deve trovare 2 milioni di euro per finire la stagione. In Lega non tira una buona aria, molti attaccano la gestione dei brianzoli anche come un atto di superficialità della Com.Te.C (perché non hanno rilevato anomalie a suo tempo?) e come un indiretto modo di falsare i campionati, non solo quello attuale. La realtà è che l’estromissione sarebbe probabilmente la scelta più corretta, seppur drammatica per la credibilità e il lineare svolgimento del campionato. La decisione finale spetta comunque alla Fip, non certo alla Lega».
A proposito di decisioni: Walker infortunato e depresso, Silins non ancora convincente. Quale scenario a breve vista la scadenza del contratto del lettone?
«Non è mia natura ma devo utilizzare una risposta presa del vademecum del diplomatico sportivo: deciderà il coach sul da farsi, finora non abbiamo avuto indicazioni a riguardo. Sulla presunta depressione di Walker mi sento di dire che fra tutti gli Usa con cui ho avuto a che fare, lui è il più indecifrabile; sono passato dal “rosario” friulano (metodo brusco) all’apostolico approccio da padre di famiglia (metodo morbido) ma in entrambi i casi il ragazzo non mi ha dato elementi per capire i suoi intendimenti. Insomma, non lo capisco e non posso interpretare le sue volontà». —
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