Michele Zerial, appello agli sportivi dell’olimpionico diventato medico

Il radiologo che lavora a Feltre: «Dobbiamo tutti fare sacrifici, possiamo mantenere la forma anche da casa adottando vari accorgimenti e metodologie»

TRIESTE

“Buongiorno a tutti, sono Michele Zerial, ex atleta olimpico di canoa, oggi io non mi alleno più come una volta, ma lavoro come medico radiologo nell’Ospedale Santa Maria del Prato a Feltre in provincia di Belluno” esordisce lo sportivo, uno dei tanti testimonial dei doveri civici di questi giorni d’isolamento sociale.

“Vi scrivo per imploravi di stare a casa e adottare tutte le misure di sicurezza consigliate dal ministero. Questo virus Covid-19 è un’entità nuova e ancora non ben nota; vi posso assicurare che esso non colpisce solo gli anziani ma anche ragazzi giovani e in buona salute e le complicanze, veramente gravi e temibili, non risparmiano nessuno” conti nua. “L’unico modo che abbiamo per combatterlo è evitarne la sua diffusione restando a casa! Capisco perfettamente, da ex-atleta di alto livello, quanto sia dura non potersi ad esempio recare nei propri club ad allenarsi, non essere seguiti dal proprio allenatore e soprattutto quel senso di colpa nel “dover saltare alcuni allenamenti” ma in questo momento, se non avete sintomi, allenatevi a casa” prosegue il canoista. E suggerisce alcuni “rimedi”: “I vostri allenatori vi consiglieranno circuiti a corpo libero, salto della corda o di arrangiarvi con quello che avete (kettlebells, pesi ecc..); anche il Web è ricco di spunti per nuovi allenamenti. Vi assicuro che ognuno di noi sta facendo dei sacrifici, ognuno nel suo campo. Agli occhi di ogni singola persona il sacrificio che sta facendo in questo momento sembra il più pesante e faticoso ma resistete”. Zerial rassicura: “Non vi preoccupate per la forma fisica, anni di allenamenti non andranno persi in un periodo di scarico; quando potrete tornare ad allenarvi, sarete più carichi e determinati di prima e qualche mese a basso regime, vi farà apprezzare ancora di più la fortuna della salute in primis, e di quanto sia bello potersi allenare, magari anche di notte o sotto la pioggia o con il freddo, il vento e le onde: tutte quelle situazioni che fino l’altro mese sembravano una sventura e ora magari vengono rimpiante”.

“Tenete duro e ricordate - continua - la fortuna che avete nello stare bene! Preservare la vostra salute e quella dei vostri cari è la priorità più grande. Psicologicamente, come nuovo allenamento cercate di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, un abbraccio”. —

m. u.

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