Muggia prova subito a sorprendere le lupe

MUGGIA. Se potesse mettere le lancette indietro, l’Interclub Muggia tornerebbe volentieri al 9 marzo. Quella sera, sul parquet della corazzata San Martino di Lupari, le rivierasche ottennero una vittoria tanto clamorosa quanto cruciale ai fini di una stagione che vede ora le due stesse avversarie ritrovarsi ai quarti di finale dei playoff, al via oggi alle 20.30 a San Martino. Immutate le posizioni in graduatoria (seconda contro nona) lo sono anche le gerarchie e la favorita d’obbligo rimane la formazione padovana. E non si tratta soltanto della facoltà di avere l’eventuale gara-3 da disputare tra le mura amiche.
L’ultima dimostrazione di forza, la squadra di coach Abignente (ex di lungo corso a Udine) l’ha data proprio nel turno conclusivo di campionato, strapazzando Milano nella sfida diretta per la seconda piazza, cosicché in casa Interclub il livello di guardia è elevato. «Giochiamo oggettivamente contro una squadra superiore alla nostra - ammette il coach muggesano Matija Jogan - e che difficilmente sbaglia una partita. Le è successo proprio qualche settimana fa contro di noi e forse anche per questa ragione troveremo avversarie ancora più motivate e concentrate. San Martino si presenta coperta in ogni ruolo, gioca un basket aggressivo e, se è in giornata, è una squadra infallibile».
Solo per citare le giocatrici più pericolose, le lupe schierano due atlete nel giro della nazionale italiana come Pegoraro e Sandri, mentre la slovena Jagodic gode della stessa posizione nel suo paese. Appare chiaro quindi come all’Interclub servirebbe una nuova impresa per ribaltare il pronostico, ma le armi non mancano, neanche a livello di singoli (Borroni, Cergol e Ljubenovic su tutte) e l’intenzione non è certo quella di interpretare il ruolo della comparsa. «Giacché siamo in ballo, vale la pena di ballare - è l’immagine scelta da Jogan per lanciarsi nel fascino della post season - cioè dobbiamo giocare la nostra partita e dalla mia squadra mi aspetto agonismo e intensità. Il nostro obiettivo era la salvezza senza passare dai playout e invece abbiamo strappato alla fine un posto ai playoff. Perciò siamo già andati oltre le più rosee aspettative e non abbiamo nulla da perdere, ma non per questo dobbiamo essere vittime sacrificali. Anzi, San Martino dovrà conquistarsi la qualificazione sudando».
La prima gara sarà certamente importante, ma non sarà decisiva, a prescindere da chi la vincerà. A sancire l’eventuale verdetto potrebbe essere la prova d’appello, fissata ad Aquilinia domenica alle 18.
Marco Federici
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