Nadal attacca Wimbledon: «Perchè è Federer la seconda testa di serie?»

epaselect epa07632717 Rafael Nadal of Spain reacts as he plays Roger Federer of Switzerland during their menâs semi final match during the French Open tennis tournament at Roland Garros in Paris, France, 07 June 2019. EPA/YOAN VALAT
epaselect epa07632717 Rafael Nadal of Spain reacts as he plays Roger Federer of Switzerland during their menâs semi final match during the French Open tennis tournament at Roland Garros in Paris, France, 07 June 2019. EPA/YOAN VALAT

ROMA. Vigilia con polemica per il Torneo di Wimbledon. Ad aumentare la temperatura, già più alta di questi tempi, in vista dell'evento tennistico in terra britannica è Rafael Nadal che a pochi giorni dal via sull'erba più famosa del mondo (da lunedì 1 al 14 luglio) se la prende con gli organizzatori inglesi per averlo retrocesso nel tabellone principale dalla seconda alla terza posizione per far posto al rivale di sempre Roger Federer.

Il tutto senza tenere conto dell'effettiva graduatoria stilata dalla Atp che vede invece il campione spagnolo dietro solo a Novak Djokovic con lo svizzero terzo. Un vezzo, quello di Wimbledon, di stilare un tabellone ad hoc senza tenere conto fedelmente dei punti assegnati dall'Atp non è andato proprio giù a Nadal: «Non rispettano lo status della classifica. L'unica cosa in questa storia che non mi sembra buona è che solo Wimbledon lo fa», ha attaccato il maiorchino. «È successo molte volte che alcuni giocatori, per i loro meriti, perché hanno giocato bene tutto l'anno su tutte le superfici, hanno ottenuto una certa classifica. A Wimbledon non rispettiamo lo status ottenuto e ci obbligano a cammini più complicati».

Come da tradizione del torneo sull'erba le teste di serie vengono definite attraverso classifica e risultati sulla superficie, e non esclusivamente seguendo il ranking Atp. Per lo spagnolo questo potrebbe significare un sorteggio meno favorevole. Nadal, che insegue il terzo titolo a Wimbledon dopo quelli vinti nel 2008 e 2010.

A ringraziare Federer è invece Matteo Berrettini: la «decima» di King Roger ad Halle fa esultare anche l'azzurro. Il romano, che nel 2019 vanta due titoli Atp (Budapest sulla terra rossa e Stoccarda sull'erba), è per la prima volta n.20 del ranking. Il successo di Federer su Goffin ha garantito all’azzurro l'ingresso tra i top 20. —

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