Nazionale, Bonucci positivo Adesso trema anche la serie A

È l’effetto dei contagi nello staff del ct Mancini, 13 club e 30 giocatori sotto esame Il Sassuolo ferma Locatelli e Ferrari anche se sono risultati negativi al tampone
Soccer Football - World Cup Qualifiers Europe - Italy Press Conference, Sofia, Bulgaria - March 27, 2021 Italy's Leonardo Bonucci during the press conference REUTERS/Stoyan Nenov
Soccer Football - World Cup Qualifiers Europe - Italy Press Conference, Sofia, Bulgaria - March 27, 2021 Italy's Leonardo Bonucci during the press conference REUTERS/Stoyan Nenov

torino

La bolla azzurra non ha superato i viaggi e le prime tappe verso il Mondiale del Qatar 2022. Da Parma a Sofia a Vilnius, pur con tutte le precauzioni possibili ed il massimo di sensibilità, lo staff del ct azzurro Roberto Mancini si è, di fatto, contagiato al coronavirus con pochissime eccezioni.

Immediati gli effetti. Primo: Leonardo Bonucci è risultato positivo al test molecolare al rientro a casa. Secondo: tredici club di serie A, più della metà del campionato, solo tra qualche ora potranno capire se il Covid sarà essere un avversario in più da sconfiggere o un timore passato.



Nei quartier generali delle società con gli azzurri appena tornati dalle fatiche Nazionali è scattato l’allarme ed è sceso in campo il protocollo: i test molecolari verranno ripetuti anche oggi. Juventus (al netto di Bonucci), Inter, Milan, Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina, Torino, Atalanta, Cagliari, Bologna, Spezia e Sassuolo hanno annunciato la negatività dei giocatori in viaggio con l’Italia.

C’è chi, come la Roma, ha scelto di dar vita ad una bolla per le prossime due settimane alla luce dei rischi anche per il ritorno degli stranieri a Trigoria; e chi, come il Bologna, ha dedicato uno spogliatoio personale a Soriano. Il Sassuolo ha fatto sapere che, sebbene venisse confermata la negatività per Locatelli e per il difensore Ferrari, i due non giocheranno contro la Roma per precauzione. Gli interisti Barella, Sensi e Bastoni, ieri, sono rimasti a casa in attesa del risultato del tampone molecolare per questa mattina.



Il campionato trema all’idea di un contagio diffuso dopo le partite in azzurro. C’è da sottolineare che un terzo dei 30 ragazzi di Mancini sbarcati dall’aereo proveniente da Vilnius ha già avuto il Covid in questi mesi e che sono fuori dai radar tutti quei giocatori – da Chiellini a Berardi a Cristante passando per i «parigini» Kean, Florenzi e Verratti e il «tedesco» Grifo – che hanno abbandonato il ritiro azzurro dopo la sfida di Parma di dieci giorni fa.

La bolla non ha retto e il virus ha colpito i più stretti collaboratori di Mancini: in totale sarebbero sette i positivi, tre da ieri. —



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