Noemi in coppia con Maicol nel sincro misto europeo

La Batki cerca un’altra medaglia nella finale in programma alle 15.30 a Kiev Ieri hanno chiuso sesti Chiara Pellacani dai tre metri e i fratelli Verzotto nel sincro
Maicol Verzotto, Noemi Batki ITA ITALY Gwangju South Korea 13/07/2019 Diving Mixed 10m Synchro Platform FINAL 18th FINA World Aquatics Championships Nambu University Aquatics Center Photo © Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto
Maicol Verzotto, Noemi Batki ITA ITALY Gwangju South Korea 13/07/2019 Diving Mixed 10m Synchro Platform FINAL 18th FINA World Aquatics Championships Nambu University Aquatics Center Photo © Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto



Poco meno di un mese fa sono arrivati sesti al Mondiale di Gwangju, in Corea del Sud, terza coppia europea dietro a quella russa (seconda) e a quella inglese (quarta).Un sesto posto che aveva significato comunque la qualificazione alle prossime World Series, il circuito Fina.

Oggi (la gara del sincro misto dalla piattaforma è in programma alle 15.30 ora italiana) Noemi Batki e Maicol Verzotto tentano l’assalto al podio europeo nella piscina di Kiev, dove ieri pomeriggio la tuffatrice della Triestina Nuoto/Esercito ha fatto la tifosa, seguendo prima la finale del sincro maschile dalla piattaforma che ha visto il debutto della coppia composta dai fratelli Verzotto con il diciottenne Julian affiancare il più esperto Maicol, che di anni ne ha invece 31, e quindi quella del trampolino tre metri femminile con in lizza Chiara Pellacani.

Alla fine i Verzotto brothers hanno chiuso soltanto sesti (342.78 punti) nella gara vinta dai russi Nikita Shleikher e Aleksandr Belevtsev (417.30), con argento gli ucraini Oleh Serbin e Oleksii Sereda (413.16) e bronzo gli inglesi Matthew Dixon e Noah Williams (412.56): per la nuova coppia familiare in azzurro è stato il debutto in una gara internazionale, con una prova senza clamorose sbavature nella quale gli obbligatori avevano fatto sognare una medaglia senza però che i liberi poi fossero al medesimo livello. E sesta ha chiuso anche Chiara Pellacani, che il giorno dopo il meraviglioso oro conquistato con Noemi Batki nel sincro femminile dalla piattaforma è subito tornata in piscina per un altro appuntamento di prestigio. Per la romana una finale dai tre metri comunque di buon livello (e dalla quale era rimasta clamorosamente fuori l’altra azzurra Elena Bertocchi, solo 18.ma nelle qualifiche della mattinata) nella quale però ha pagato un quarto tuffo non all’altezza, il doppio e mezzo rovesciato. Per Chiaretta, 17 anni ancora da compiere (la più giovane tra le dodici finaliste), comunque una conferma ad alti livelli con 264.30 punti finali, in una gara peraltro dai contenuti tecnici non eccelsi vinta dall’olandese Inge Jansen (293.85) davanti alla russa Kristina Ilinykh (292.60) e alla tedesca Tina Punsel (290.15).

Oggi dunque Noemi Batki tenta un nuovo assalto al podio europeo. Lei che in carriera ne ha già conquistati ben nove (due ori: individuale 2011, sincro 2019; quattro argenti: individuale 2010, 2012, 2014 e 2018; tre bronzi: individuale 2015, sincro 2008 e sincro misto 2017), vuole rendere ancora più ricca la sua già stupefacente bacheca. Le possibilità per provarci ci sono tutte sotto il profilo tecnico, resta da verificare quella che può essere la tenuta psicologica dei due tuffatori: due anni fa, sempre qui, a Kiev, fu bronzo nel sincro misto per Noemi e Maicol. Oggi? —



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