Nuovo capolavoro, l’Acegas imbavaglia anche la capolista

Ridotta in 7 e mezzo gioca alla grande e saluta i suoi tifosi battendo la Novipiù per 72-63. Eccezionali Filloy e Gandini
Di Matteo Contessa
Foto Bruni 28.04.13 Basket:ACEGAS-Casale M-le bombe di Filloy
Foto Bruni 28.04.13 Basket:ACEGAS-Casale M-le bombe di Filloy

TRIESTE. Non ci sono parole per descrivere quest’Acegas capace di confezionare il secondo capolavoro e scrivere una pagina epica di sport. Conservando il momento di grazia evidenziato giovedì scorso contro la Tezenis Verona e con la stessa trance agonistica ne ha combinata una ancora più grossa di 3 giorni prima. Perchè stavolta ha saputo imporre la sua legge alla capolista giocando in pratica in 7, avendo Mastrangelo in panchina solo per onor di firma dopo l’infortunio al ginocchio rimediato contro Verona. Cinque italiani più Mescheriakov e soprattutto un monumentale Filloy (29 punti, 5/6 da 3, 8 assist e 36 di valutazione), ormai pienamente padrone delle chiavi di questa squadra e perfettamente calato nella dimensione di leader. E un asse play-pivot (Filloy-Gandini) che ha ribadito un sempiterno cardine del basket: 45 punti in 2, 9 assist complessivi, uno in doppia-doppia (il gaucho) e l’altro addirittura in tripla. Su di loro, ma anche su una difesa a tratti insostenibile per i piemontesi e su una notevole brillantezza in attacco, la squadra ha costruito il nuovo capolavoro. Miglior saluto ai tifosi non poteva dare.

L’Acegas parte bene come giovedì e segna con facilità, ma Diviach prima e Mescheriakov dopo concedono tre bombe piedi a terra a Martinoni nei primi 4’ che permettono di annullare il primo allungo biancorosso. Bombardando da lontano Casale prova a scappare, ma l’asse Filloy-Gandini funziona a meraviglia e gli assist del primo vengono trasformati nei punti della rimonta e del controsorpasso dal secondo: 22-18 dopo 7’ con un parziale di 10-0. La capolista ha una potenza di gioco e di fuoco da fare paura, ma anche stasera l’Acegas lotta con un ardore e un cuore straordinari, tenendo testa agli avversari e infiammando gli spalti. È così che sul finale del secondo quarto, difendendo col coltello fra i denti e sfruttando il gioco creato da Ruzzier e Filloy, l’Acegas vara il primo vero break, raggiungendo il vantaggio in doppia cifra, 45-34, con il quale va negli spogliatoi. La chiave di lettura, in questo primo tempo, è stato il gioco in area: Trieste l’ha impedito ai piemontesi e l’ha invece praticato perfettamente (28 punti a 10 sono un dato eloquente). E quando ha allargato la difesa sui tiratori esterni, ha messo la sabbia nel motore avversario, ingolfandolo.

Al ritorno in campo la musica non cambia e anzi migliora per l’Acegas, che con il 9-5 nei primi 3 minuti sale a +15, 54-39, con la tripla di Carra dall’angolo. Come Verona, neppure la Novipiù riesce a togliere l’inerzia della partita dalle mani dell’Acegas e in questo modo le è difficile rientrare in gioco. Il massimo che può fare è “conservare” il ritardo che aveva alla fine del primo tempo: 60-49, -11.

A questo punto, però, la capolista non può più aspettare, se vuole vincere. Si affida all’unico che riesce ad avvicinare il canestro con efficacia, Green, e dimezza lo scarto in poco più di 2 minuti. Ma l’emorragia viene fermata da Filloy con una rocambolesca tripla di tabella poco prima di metà parziale: 63-54. E come per Verona, non bastano a Casale classe, stelle e strisce: la marcia di riavvicinamento si ferma sul 63-66, poi la difesa biancorossa decide che può bastare così: chiude la propria area con il lucchetto, Carra stringe Ware in una morsa e tanti saluti alla regina. Il resto lo fa Filloy: 4 punti e si chiude in gloria, con la standing ovation dell’intero PalaRubini negli ultimi 90 secondi di gioco. Applausi sacrosanti, questa squadra meritava anche di più.

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