Ora il Brasile è obbligato a vincere senza spinte

Oggi a Fortaleza la sfida contro il Messico con la presenza di Hulk in dubbio La squadra di Scolari vuole spazzare via le polemiche sugli aiuti arbitrali
Di Andrea Sini
Brazil's Fred (C) is tackled by Croatia's Dejan Lovren (L) in the penalty box during the FIFA World Cup 2014 group A preliminary round match between Brazil and Croatia at the Arena Corinthians in Sao Paulo, Brazil, 12 June 2014. (RESTRICTIONS APPLY: Editorial Use Only, not used in association with any commercial entity - Images must not be used in any form of alert service or push service of any kind including via mobile alert services, downloads to mobile devices or MMS messaging - Images must appear as still images and must not emulate match action video footage - No alteration is made to, and no text or image is superimposed over, any published image which: (a) intentionally obscures or removes a sponsor identification image; or (b) adds or overlays the commercial identification of any third party which is not officially associated with the FIFA World Cup). ANSA/TOLGA BOZOGLU +++EDITORIAL USE ONLY+++
Brazil's Fred (C) is tackled by Croatia's Dejan Lovren (L) in the penalty box during the FIFA World Cup 2014 group A preliminary round match between Brazil and Croatia at the Arena Corinthians in Sao Paulo, Brazil, 12 June 2014. (RESTRICTIONS APPLY: Editorial Use Only, not used in association with any commercial entity - Images must not be used in any form of alert service or push service of any kind including via mobile alert services, downloads to mobile devices or MMS messaging - Images must appear as still images and must not emulate match action video footage - No alteration is made to, and no text or image is superimposed over, any published image which: (a) intentionally obscures or removes a sponsor identification image; or (b) adds or overlays the commercial identification of any third party which is not officially associated with the FIFA World Cup). ANSA/TOLGA BOZOGLU +++EDITORIAL USE ONLY+++

Le precarie condizioni di Hulk, la cresta bionda di Neymar e Dani Alves e l’obbligo di vincere e convincere, per mettere a tacere tutte le chiacchiere relative ai favoritismi arbitrali. Il Brasile sfida il Messico e per i padroni di casa, al di là delle difficoltà del match, non si tratta di una partita da vivere come una passeggiata.

Oggi a Fortaleza la squadra di Felipe Scolari ha il dovere di ottenere i tre punti senza lasciare spazio ai dubbi, dopo l’esordio tutt’altro che convincente contro la Croazia, con la vittoria in rimonta propiziata da un clamoroso errore del direttore di gara. I verdeoro sono alle prese con la grana Hulk: l’attaccante dello Zenit San Pietroburgo si è fermato due giorni fa durante la partitella tra titolari e riserve. Per lui un risentimento alla coscia sinistra che ha fatto immediatamente suonare il campanello d’allarme, anche se dal ritiro brasiliano trapela un certo ottimismo per un possibile recupero a tempo di record. In caso contrario, la prima opzione sarebbe l’inserimento di Ramires, mentre sembra perdere quota l’ipotesi di gettare nella mischia Bernard: il giovanissimo giocatore dello Shakhtar Donetsk, già inserito nel secondo tempo della sfida contro la Croazia, proprio al posto di Hulk, è infatti a sua volta alle prese con qualche acciacco.

Se Hulk cerca conforto molto in alto («pregherò Dio affinché mi faccia entrare in campo martedì», ha dichiarato), Neymar e Dani Alves sembrano prenderla molto più alla leggera: i due giocatori si sono infatti presentati agli ultimi allenamenti con una nuova capigliatura. Ciuffo biondo e lato della testa rasato, atteggiamento spensierato e voglia di mettere un’altra firma sul cammino del suo Brasile, il gioiello del Barcellona resta uno dei giocatori più attesi di questa sfida. Mentre Dani Alves rappresenta l’altro dei dubbi di Scolari: nello schieramento iniziale di oggi all’Estádio Castelão, il ruolo di esterno basso di destra potrebbe infatti venire ricoperto da Maicon.

E alla vigilia del secondo impegno della selezione verdeoro in questo mondiale, la presidentessa del Brasile Dilma Rousseff (fischiata durante il pre-partita contro la Croazia) ha parlato del ruolo della nazionale all’interno del Paese. «La nazionale rappresenta la nostra nazionalità – ha detto –, è al di sopra dei governi, dei partiti e degli interessi di qualsiasi gruppo. Ieri, come oggi e sempre, il popolo brasiliano ama e ripone fiducia nella sua nazionale di calcio».

Stato d’animo sereno per il Messico di Miguel Herrera. La formazione centramericana è reduce dal convincente successo sul Camerun, con una rete segnata (da Peralta) e due gol annullati con decisioni quasi certamente errate da parte del direttore di gara. Nessuna spavalderia da parte del Messico, che si presenterà con 5-3-2 decisamente abbottonato che non dovrebbe discostarsi di molto rispetto a quello visto nell’esordio di Natal. Nessun problema di formazione, infatti, per il ct Herrera, che sogna lo sgambetto ai superfavoriti.

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