Orchette, avvisata l’Acquachiara: «Cerchiamo la partita perfetta»

TRIESTE Contro l'Acquachiara tutte le orchette sono state strepitose. Ma se dovessimo trovare il punto di forza di gara1 allora non ci sarebbe dubbio nel dare la palma di migliori in campo a loro: le portiere. Da una parte Gioia Krasti, che il prossimo 4 luglio compirà 22 anni, dall'altra Sara Ingannamorte che lunedì, proprio il giorno della prova orale dell'esame di maturità, di anni, ne compirà appena 19. Due estremi difensori che con le unghie hanno respinto gli assalti delle partenopee, facendosi superare solamente 6 volte in 32 minuti, regalando alla Pallanuoto Trieste il primo round della finale promozione.
Ma qual è il rapporto venutosi ad instaurare tra le due atlete in quello che è sempre, in ogni sport, il ruolo più complesso. Rivalità o amicizia? «Con Gioia ci confidiamo, per me è un'amica e lo ha dimostrato standomi sempre vicina in quest'anno così difficile tra la corsa verso la serie A1 e l'ultimo anno delle superiori», racconta col cuore Ingannamorte. E la speranza di Sara è quella cercare di non andare a gara3 proprio per evitare di doversi giocare la A1 il giorno prima dell'orale della matura al “Galilei”, fermo restando che Ingannamorte si presenterà davanti alla commissione partendo da un rassicurante 57. «Beh, credo proprio che tutta la squadra voglia andare a Napoli (il match è in programma domani con fischio d'inizio alle 15, ndr) per chiudere i play-off. Siamo cariche, abbiamo analizzato con cura gli errori commessi in gara1, però in Campania dovremo fare la partita perfetta», aggiunge Ingannamorte.
Gioia Krasti, più serena rispetto a Sara avendo chiuso gli esami del primo anno di Università con la media del 29, conferma il bel rapporto instauratosi con la compagna: «In gara1 abbiamo fatto un grande tifo l'una verso l'altra. Conosciamo le nostre rispettive potenzialità e anche se sotto sotto un pizzico di rivalità c'è, come è logico che sia nello sport, devo dire che siamo davvero molto legate». Anche per Gioia l'obbiettivo è espugnare la piscina dell'Acquachiara: «Giocheremo in un campo caldo, all'interno di una piscina piccola contro una squadra che dovrà assolutamente vincere, ma noi siamo le orchette e lo abbiamo già dimostrato nella regular season e anche in gara1».
Sulle avversarie Krasti ha le idee ben chiare dopo il primo round: «Loro sono forse più scaltre e hanno più cattiveria, ma noi abbiamo dimostrato di avere più forza fisica e maggior nuoto. La vittoria nel primo match è stata più che legittima».
Ad un passo dalla serie A1 Gioia lancia un appello alle proprie compagne di squadra: «Abbiamo tutte visto che giocando sempre unite, l'una per l'altra, abbiamo fatti grandi progressi che probabilmente nessuno si sarebbe aspettato. Allora dico che dobbiamo andare avanti così, a testa alta, e affrontare la gara di Napoli come tutte le partite giocate quest'anno, ossia come fosse una finale e dobbiamo tenere duro perché l'obbiettivo è davvero vicino». —
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