La Pallacanestro Trieste è in ritardo sulla tabella di marcia
Le sconfitte con Brescia, Fortitudo Bologna Varese erano preventivabili: a tre settimane dall’inizio del campionato, oltre alla necessità di tre innesti, pesa tantissimo la mancanza di una programmazione da parte della società

Tre partite, tre sconfitte. Il precampionato della Pallacanestro Trieste racconta il momento particolare che sta attraversando la formazione di Taccetti.
Dopo il primo test stagionale perso contro Brescia, la partecipazione alla Valtellina Summer League ha portato in dote altri due ko: prima la sconfitta contenuta contro la Fortitudo Bologna, poi il pesante meno 40 incassato contro l’Openjobmetis Varese.
I numeri del campo dicono che una formazione scesa sul parquet con Ross, Ruzzier, Deangeli e McDermott, affiancati da diversi giovani del vivaio, non poteva offrire reali garanzie di competitività.
Se è vero che in questa fase della stagione i risultati hanno un valore relativo, c’è però una differenza oggettiva tra l’assimilare i carichi di lavoro e il disputare amichevoli in costante emergenza: con atleti costretti a giocare fuori ruolo e rotazioni inevitabilmente stravolte, si sta soltanto buttando via del tempo prezioso.
Un tempo a disposizione che semplicemente non c’è e che non ci si può assolutamente permettere di sprecare: all’inizio del campionato mancano infatti appena tre settimane.
Anche ipotizzando che il gm Arcieri chiuda a brevissimo con la guardia e i due lunghi mancanti, i tempi tecnici (tra concessione dei visti, ritiro dei passaporti e viaggio verso Trieste) richiederanno almeno una decina di giorni. Questo significa che la squadra al completo avrà pochissimo tempo per conoscersi prima del via e per creare quella chimica indispensabile per affrontare il campionato.
D’altra parte, se tutte le società si concedono sei settimane di preparazione per farsi trovare pronte ai nastri di partenza, un motivo ci sarà: pensare di poter fare diversamente è un azzardo. Un ritardo sulla tabella di marcia che sta sollevando forti perplessità non solo a Trieste, ma tra gli addetti ai lavori a livello nazionale.
Adesso si torna a lavorare in palestra, con il prossimo appuntamento fissato per il 20 settembre a Gorizia contro l’Olimpia Lubiana, nella speranza di vedere sul parquet almeno uno dei nuovi innesti attesi.
A questo quadro sul campo si aggiungono le questioni societarie. Sul fronte commerciale, il gm Arcieri ha parlato di un imminente accordo per il main sponsor, ma la realtà dei fatti evidenzia una situazione diversa. Da un lato non vi è ancora alcuna certezza che la trattativa vada effettivamente a buon fine, dall’altro, anche nella migliore delle ipotesi, i tempi tecnici per la formalizzazione e l’ufficializzazione non si annunciano affatto brevi.
Parallelamente, sul piano della governance, dalla proprietà continua a non arrivare alcuna indicazione ufficiale sugli obiettivi stagionali né sulle cifre del budget a disposizione. A mesi dal loro insediamento, le presenze del presidente Hiller rimangono non pervenute ai microfoni, così come il passaggio a Trieste di Leopold non è stato accompagnato da spiegazioni sui programmi del club. Con una situazione che resta così nebulosa a 360 gradi e a poche settimane dal via, la piazza rimane in attesa di risposte chiare e di conoscere le reali linee guida della nuova stagione.
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