La Pallacanestro Trieste torna al PalaRubini, raggiunto l’accordo con il Comune
La società ha preso la decisione dopo aver esaminato la documentazione fornita dal Comune di Trieste, il presidente Josh Hiller ha commentato: «Possiamo finalmente dire che la Pallacanestro Trieste resta a casa». Arcieri: «Percorso complesso ma obiettivo raggiunto»

La Pallacanestro Trieste ha finalmente sciolto le riserve e, facendo leva sul sostanzioso contributo di oltre 650 mila euro garantito dal Comune, ha confermato la scelta di continuare a giocare al PalaRubini. Si chiude così un tira e molla durato anche troppo a lungo e si chiude nell'unico modo possibile.
Un accordo che, garantendo la permanenza almeno fino al termine della prossima stagione sportiva, permette alla formazione guidata da coach Taccetti di riappropriarsi della propria casa proprio nel giorno del raduno, restituendo alla squadra e ai suoi tifosi il loro naturale punto di riferimento.
A sigillare l'intesa è arrivata la nota ufficiale della società. «Possiamo finalmente dire che la Pallacanestro Trieste resta a casa - ha commentato il Presidente Josh Hiller - con questo accordo confermiamo ancora una volta l'impegno di questo Club nei confronti della città. Voglio ringraziare le istituzioni, tutti i tifosi e gli sponsor che si sono mobilitati affinché oggi avessimo l'opportunità di essere qui per iniziare la prossima stagione, insieme».
«Un ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia e al Comune di Trieste per aver trovato una soluzione temporanea che ci permetterà di restare nella nostra casa la prossima stagione - ha dichiarato il general manager Michael Arcieri -. So che è stato un percorso complesso e tortuoso, ma essenziale per il futuro della Pallacanestro Trieste. Ci metteremo subito al lavoro con le istituzioni per rendere questa gestione più sostenibile per gli anni a venire. Nel frattempo, possiamo concentrarci sull'imminente stagione, dando ai nostri tifosi la possibilità di essere ancora una volta il nostro sesto uomo in campo».
«Ora - ha concluso il Presidente Hiller -mentre attendiamo di definire i necessari passaggi amministrativi con il Comune, il nostro obiettivo primario si sposta sulla nostra prossima stagione insieme».
L’entusiasmo e il sollievo per la fumata bianca non devono però far perdere di vista la realtà di un'intesa che, a tutti gli effetti, resta a termine. Si tratta di un classico passaggio ponte, un accordo destinato inevitabilmente a esaurirsi con la fine del prossimo campionato. Se da un lato il contributo economico del Comune ha permesso di disinnescare un’emergenza imminente, dall’altro il vero lavoro per garantire il futuro della Pallacanestro Trieste all'interno del PalaRubini deve appena cominciare.
Le parti in causa ne sono consapevoli, tanto che nei prossimi mesi il dialogo tra la società e l'amministrazione pubblica dovrà proseguire . L'obiettivo sarà strutturare un piano a lungo termine, capace di garantire una gestione sostenibile e, soprattutto, una continuità pluriennale.
Riproduzione riservata © Il Piccolo









