Passato e futuro azzurro sono di scena a Trieste

Fuori i secondi, obiettivo i Giochi in Giappone del 2020. Il pugilato è tornato a Trieste affilando le armi in vista dei prossimi traguardi internazionali, dagli imminenti Europei alle Olimpiadi del prossimo anno. Sfide che attendono la Nazionale Italiana Elite impegnata in questi giorni a Trieste nel dual match con l'India, test a squadre sul ring del Palasport Calza di Chiarbola.
Le prospettive ci sono, i nomi eccellenti abbondano. Si, perché l'assetto degli Azzurri della boxe, pur tra innesti e sperimentazioni, gronda di storia e imprese. Vedi la presenza di Biagio Chianese, del team manager Roberto Cammarelle) e di tecnici come Patrizio Sumbu Kalambay. L'Italia della boxe olimpica non si nutre però solo di storia ma di sostanza, esperienza e talenti da modellare. Talenti cui Cammarelle e il suo staff tecnico, formato anche da Cirillo, Moffa e Filippella, chiedono risposte concrete proprio dal test contro l'India: «Stiamo lavorando su un mix di giovani e di ragazzi più esperti» conferma Cammarelle. A proposito di esperienza. La squadra italiana ne sfoggia anche sul ring: chiedere di Vincenzo Mangiacapre, uno che nei 69 kg vanta già un bronzo olimpico e un terzo posto mondiale, senza contare il più noto, atleta e personaggio, Clemente Russo, per niente distratto dalle luci televisive e intento piuttosto a puntare ad altri fasti: «Qualcuno sostiene che a 37 non abbia più nulla da dire – spiega il due volte argento alle Olimpiadi e due volte mondiale nei massimi –: ho oltre 350 match ma ancora stimoli, voglia e ambizioni. Sto bene e voglio dimostrarlo nei fatti. Anche quando ho fatto tv è stato solo per proporre la nobile arte tra gli italiani».
La parola ora al ring. Le delegazioni sono state ricevute ieri in mattinata Regione e in serata hanno dato vita al primo round del Dual Match. Oggi al PalaChiarbola spazio dalle 18 al pugilato regionale mentre domani, dalle 20 ancora gli Azzurri sul ring contro l'India.—
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