Paterna espelle e fischia penalty ma Granoche non li trasforma

TRIESTE

A dirigere la sfida odierna tra Sudtirol e Triestina, è stato designato Daniele Paterna di Teramo. Dal mero punto di vista statistico, il fischietto abruzzese non ha esattamente portato bene alla squadra alabardata quando l’ha diretta, ma non certo per errori suoi, bensì per colpe della stessa Unione. Nel dettaglio, con Paterna la Triestina ha giocato tre partite: due sconfitte interne con Fano (0-1) nello scorso campionato e con la Sambenedettese 1-2 in questa stagione, e poi il pareggio a Salò nei play-off della stagione passata (1-1). Insomma la Triestina con lui non ha mai vinto, ma questo sul piano scaramantico può anche essere un bene, perché prima o poi... Ma come si diceva, la Triestina deve solo recitare il mea culpa in queste occasioni, perché in queste tre partite ha beneficiato addirittura di due penalty e di due espulsioni degli avversari. La grande curiosità, infatti, è che in due di queste partite Granoche ha fallito un calcio di rigore: è successo l’estate scorsa con la Feralpi, quando sull’1-0 per gli alabardati El Diablo ha calciato alto il penalty che poteva chiudere anzitempo i conti con i gardesani. Ed è riaccaduto a gennaio in casa con la Sambenedettese, quando Pablo si è fatto parare il tiro dal dischetto sullo 0-1 per gli ospiti. Ma non solo, in quella occasione i marchigiani finirono la partita addirittura in nove, con la prima espulsione avvenuta dopo appena una decina di minuti, e la seconda arrivata a metà ripresa. Eppure gli alabardati non riuscirono a sfruttare la doppia superiorità numerica, accorciando le distanze solo allo scadere. Insomma, nessun errore arbitrale, anzi episodi giudicati spesso a favore, ma evidentemente partite quasi stregate. Ulteriore curiosità, Paterna avrebbe dovuto dirigere anche Imolese-Triestina del 17 novembre scorso, ma come si ricorderà, la partita fu rinviata in circostanze piuttosto particolari. Fu un’ordinanza comunale a rinviare la gara con qualche ora di anticipo al calcio d’inizio per la situazione meteo, in particolare perché una forte pioggia aveva costretto la polizia municipale a chiudere il sottopasso d’accesso allo stadio, completamente allagato. Peccato che poi all’ora della partita splendesse il sole e il sottopassaggio fosse completamente sgombro d’acqua. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo