Pavanel perde Maracchi per una frattura alla clavicola A rischio anche Mensah

TRIESTE
La Triestina viaggia a spron battuto per quanto riguarda punti, classifica e prestazioni, ma non altrettanto bene sul piano degli infortuni. Pavanel infatti dovrà fare a meno per qualche settimana di Granoche e Maracchi, ma anche Mensah è a rischio per domenica. Per quanto riguarda El Diablo, il problema muscolare accusato la scorsa settimana, dovuto probabilmente alla postura un po’ forzata quando ha giocato con la costola rotta, si è rivelato uno stiramento: sicuramente salterà la partita con il Vicenza, ma probabilmente dovrà rinunciare anche alla trasferta di San Benedetto del Tronto. Il bomber comunque dovrebbe essere pronto per gli impegni casalinghi contro Imolese e Gubbio. Per quanto concerne Maracchi, il centrocampista deve fare i conti con una frattura alla clavicola. Ma almeno le notizie sono più rassicuranti rispetto a quanto si temeva in un primo momento: la frattura infatti è composta, per cui Maracchi starà sicuramente a riposo questa settimana, ma già dalla prossima comincerà gradatamente a lavorare. Per quanto riguarda il rientro vero e proprio, però, si parla di 25-30 giorni, in sostanza si spera di averlo al massimo per metà dicembre, ovvero per la seconda parte di un mese che si preannuncia molto intenso. Per la partita con il Vicenza è a rischio però anche Mensah, che accusa un problema muscolare che andrà valutato in questi giorni. Non stanno benissimo nemmeno Malomo e Lambrughi, ma i rispettivi problemi a caviglia e ginocchio non sono insuperabili e i due difensori centrali dovrebbero farcela. Entrambi tra l’altro sono a quota tre ammonizioni, per cui al prossimo cartellino giallo andranno in diffida. Sarà il momento per far valere la lunga rosa alabardata costruita da Milanese, a partire da un altro mulo doc, quel Demetrio Steffè che finora non ha avuto tantissimo spazio ma che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto in maniera molto positiva, con il gioiellino del gran gol messo a segno contro il Renate. —
A.R.
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