Petrosyan, un knockout che vale il mondiale Iska

GORIZIA. Armen Petrosyan e Fabio Di Marco. Due su tre. Il Team Satori porta a casa il titolo mondiale e quello italiano. L’europeo, invece, sfuma: Jasmin Becirovic cede ai punti di fronte al francese Thomas Alizer.
La seconda edizione della Gorizia Fight Night andata in scena sabato al PalaBigot ha regalato agli appassionati di kick-boxing una serata memorabile con quattro incontri terminati prima del limite e gli altri comunque intensi. La ciliegina sulla torta è stata la vittoria per ko al secondo round del beniamino di casa Armen Petrosyan. Dopo una prima ripresa di studio, nel match clou l’allievo del maestro Alfio Romanut ha accelerato colpendo in maniera precisa il belga-marocchino Omar Senhaji. Messo al tappeto da una combinazione diretto destro al fegato-gancio sinistro al mento, l’avversario si è poi rialzato senza riuscire però a ritrovare la lucidità. Petrosyan ha quindi serrato l’azione e con un altro gancio sinistro al mento ha trovato il knockout che gli ha permesso di conquistare la cintura mondiale Iska-Oriental rules della categoria -70 kg. «Ho incrociato bene – commenta -. Nel primo round sono stato tranquillo perché avevo davanti 5 riprese, poi ho cominciato ad aumentare il ritmo ed è andata molto bene. Sono contento perché è magnifico vincere di fronte ai propri tifosi, dedico questa vittoria a loro e ringrazio, Coni, Comune e Provincia di Gorizia per averci permesso di organizzare questo evento».
Per allacciare alla vita la cintura nazionale -70 kg, Di Marco ha dovuto attendere invece i cartellini dei giudici. Contro il romano Simone Del Vecchio ha attaccato per tutto il match salvo amministrare rischiando qualcosa nel quinto round. Il verdetto a maggioranza ha assegnato il titolo continentale -95 kg invece al transalpino Alizer. Devastante con le ginocchia il francese ha costruito con intelligenza il successo nonostante il conteggio subito nella quarta ripresa. Becirovic però non è riuscito a chiudere. Le altre sfide hanno registrato le vittorie di Saro Presti su Samo Petje, Mirian Fabjan su Akexander Stankov, Sly Mamadou su Sebastiano Maisano, Luca Cecchetti su Emanuele Di Fatta, Pal Gabriel su Tiberius Udrescu, Claudio Istrate su Ivan Dailji, Nicola Destro su Francesco Scelsi, Albert Perversini su Massimo Caruso e il grande pari tra Reda el Mazhor e Andrei Macesanu.
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