Pozzecco visto da...Pozzecco «Dà fiducia ai giocatori e ora Sassari sta volando»

«Un bel complimento me l’ha fatto un signore incontrato per strada, uscendo di casa. “Franco, tuo figlio mi ricorda Nereo Rocco per il suo modo di fare...”». Schiettezza. Semplicità. Importanza alle persone prima che agli schemi. Ma a Gianmarco Pozzecco più che il paragone con il grande “Paron” farà piacere immaginare che da lassù Tullio Micol sarebbe orgoglioso di lui. Quello che era l’incontenibile, sfacciato ragazzino dell’Inter 1904, da capoallenatore in serie A stasera potrebbe centrare un’impresa storica: allungare una interminabile striscia vincente e rimandare a casa con un “cappotto” 3-0 i campioni d’Italia di Milano.
Il Poz sbarcato a Sassari nel corso dell’inverno, ha costruito il Banco delle meraviglie, una sorta di macchina perfetta dove - finalmente! - i giocatori italiani possono avere tanto spazio ed essere protagonisti. E così mentre Amedeo Della Valle languiva sulla panchina di Pianigiani, sul parquet Spissu, Stefano Gentile e Polonara facevano la differenza.
Francone Pozzecco non è un tipetto diplomatico e in questi giorni se la ride sotto baffi e barbona. Ripensa allo scetticismo che aveva accompagnato le prime esperienze di Gianmarco da coach e adesso sta assistendo alla sfilata a Canossa. Non solo. Certi atteggiamenti del “Poz” che facevano storcere il naso a più di qualche solone del basket adesso vengono riletti come chiavi del successo. «Il Banco di Sardegna vince perchè il gruppo funziona. Gianmarco è fatto così, lui i giocatori li prende, se li struca, li basa. Mi è venuto da ridere vedendo un suo collega, notoriamente poco espansivo, mettersi a coccolare un giocatore in favore di telecamera...Niente da fare, sei credibile solo se certi comportamenti sono spontanei. E Gianmarco è sempre stato così». Il gusto del gruppo sta anche nello sfidare da tre punti un proprio giocatore (Spissu) battendolo, oppure nel commentare le sfide alla playstation. «Dopo la seconda vittoria al Forum gli ho telefonato. Come xe? E lui: Gavemo fatto un bel lavor. Io: Te lo ga fatto ti. Mi ha risposto: No. Gavemo. Ha dato fiducia a tutti. E tutti lo stanno ripagando, stranieri compresi. In questo momento stanno volando. Favoriti per lo scudetto? Perchè no».
Adesso il “Poz” rischia di diventare uno dei tecnici più contesi d’Europa. «Se mi chiedesse qualcosa gli direi “E’ unascelta tua, fai quello che senti e avrai ragione”. Tanto, lo farebbe comunque...».
Cremona-Venezia 1-1 Intanto in gara2 la Vanoli Cremona pareggia 1-1 la serie di semifinale con Venezia vincendo in casa 78-74. —
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