Pro, attenta al testacoda sul campo di Fontanafredda

I biancocelesti ritrovano Bozic e salutano Colja, svincolato e libero di cambiare La Juventina ospita il Cordenons per vincere ancora, il Ronchi va a Fiume Veneto
Bumbaca Gorizia 12.11.2017 Calcio Pro Gorizia Juventina © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 12.11.2017 Calcio Pro Gorizia Juventina © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA

Penultima contro seconda. È quasi un incrocio tra estremi quello che vedrà la Pro Gorizia impegnata domani pomeriggio alle 14.30 sul campo del Fontanfredda, con gli isontini lanciatissimi in seconda piazza dietro solo al San Luigi primo in Eccellenza, e i pordenonesi invece in difficoltà con 7 punti raccolti in 9 giornate. Il verdetto sembrerebbe scritto in anticipo ma, si sa, nel calcio non è mai così, anche perché di quei sette punti di cui si diceva il Fontanafredda ne ha colti tre proprio nell'ultima partita giocata a Lignano, e si segnala dunque in ripresa. La pensa così anche il ds della Pro Gorizia Maurizio Inglese, che parla del match come di una “possibile trappola”. «Non tanto perché noi potremmo sottovalutare l'impegno, cosa che sono certo non accadrà, ma piuttosto perché il Fontanafredda è un collettivo di valore, e mi sembra davvero strano stia faticando così tanto – dice Inglese -. Dovremo stare attenti e cercare di imporre la nostra superiorità, anche perché per noi sarebbe fondamentale fare bottino pieno, considerando che in questo turno si affrontano San Luigi e Torviscosa, e avremmo dunque la possibilità di guadagnare punti su una delle due, o magari su entrambe in caso di pareggio». In casa Pro Gorizia la novità della settimana è l'addio di Colja, che si è svincolato e a dicembre cercherà una nuova squadra: con il rientro di Bozic per lui non ci sarebbe più stato spazio in biancoazzurro. «Abbiamo tanti attaccanti e in questi casi bisogna fare delle scelte, per quanto non facili» spiega il ds Inglese. Per il resto con il Fontanafredda potrebbe rientrare Maurig, e la rosa sarebbe al completo.

Giocherà in casa domani invece la Juventina, che alle 14.30 ospiterà il Cordenons provando a confermare il successo di sette giorni fa e fare un nuovo balzo in avanti in classifica. Tra i biancorossi oltre agli assenti di lungo corso in dubbio c'è Popovic, acciaccato, e si proverà a recuperare il centravanti Tano fino all'ultimo. «Il ragazzo si è allenato a parte, ma c'è ancora speranza di poterlo vedere tra i convocati – spiega il ds Alessandro Sarcina -. A Gemona abbiamo colto una vittoria pesantissima, e altrettanto pesanti sono i punti in palio questa settimana: daremo tutto perché vincere ci potrebbe regalare un piccolo ma prezioso vantaggio sulla seconda metà della classifica».

Sulla carta l'impegno più difficile è quello che attende il Ronchi, in trasferta a Fiume Veneto. Non ci sarà Zampa, mentre Franti potrebbe riavere Markic e potrà contare anche sul bomber Lucheo, vittima di un brutto colpo nell'ultima uscita in campionato. «Come ha fatto notare anche il tecnico non sempre i nostri giocatori vengono tutelati a dovere dagli arbitri, mediamente subiamo moltissimi falli in ogni gara – dice il presidente del Ronchi Stefano Croci -. Non chiediamo un trattamento particolare, ma solo che il regolamento venga applicato. Detto questo, domenica non abbiamo perso per le decisioni arbitrali ma per i nostri errori, ed è innanzitutto su questo che dobbiamo lavorare, migliorando. A partire da questa difficile partita contro il Fiume Bannia».—



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